Profughi, Bergamin fa furore in TV sulle barricate

bergamin 5 colonnaÈ divenuto un vero e proprio personaggio televisivo il sindaco di Rovigo Massimo Bergamin, durante tutto il mese di ottobre impegnato in varie trasmissioni televisive per farsi portavoce della crociata antiaccoglienza. Due volte a Quinta Colonna, la trasmissione di Paolo Del Debbio in onda su Rete4 e poi a Tgcom24. Sempre per ribadire il proprio no agli arrivi dei richiedenti asilo e per rilanciare il messaggio “ 10, 100, 1.000 Gorino”.

Il paesino ferrarese dove i residenti hanno impedito l’arrivo di 12 donne, alcune in stato di gravidanza, in un ostello, è stato portato ad esempio dal primo cittadino rodigino, pronto alle barricate anche per “difendere” i cittadini di Ficarolo, paese di 2.500 residenti in provincia di Rovigo dove, a seguito della requisizione di un albergo, dovrebbero arrivare (nel momento in cui andiamo in stampa) fino a 80 profughi. “Occupiamo noi l’albergo prima che arrrivino i clandestini” ha esortato sulla sua pagina Facebook. “Nessuno ha mai detto no a chi scappa veramente dalle guerre e dalla povertà e viene riconosciuto come profugo. Il problema è che di coloro che sbarcano in Italia solo il 10-12% ottiene questo status” ha sottolineato il sindaco, che si è scagliato poi contro la gestione del sistema di accoglienza, che ritiene un business vero e proprio.

E per confermarlo ha citato a più riprese l’aneddoto del bar Diamond di Rovigo: “Un giorno sono entrato per prendere un caffè, perchè di fatto è un bar, e mi sono trovato 13 materassi per terra. Se questa è accoglienza! 13 persone stipate in 50 metri quadrati. Per le quali il proprietario del bar riceveva 3.500 euro al mese di affitto più altri mille euro di rimborso spese per le utenze”. E sempre sulla questione risorse ha incalzato: “Grazie a Renzi ogni anno nella sola Rovigo 200 presunti profughi dispongono 2 milioni e mezzo di euro, quando il Comune ha a disposizione solo 900 mila euro per i cittadini. Questa non è giustizia sociale”. “In Veneto non siamo razzisti – ha poi messo in chiaro il sindaco -. Io stesso ho rinnovato in giunta l’adesione al sistema Sprar per accogliere i veri profughi, quelli che fanno richiesta di protezione umanitaria, non i clandestini di cui non sappiamo niente”.

Giorgia Gay

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