Rovigo, l’assessore all’urbanistica “Rigenerazione urbana al centro”

RovigoNuova al mondo della politica e assessore all’Urbanistica del Comune di Rovigo, Federica Moretti, ingegnere, racconta la sua esperienza, con un’anticipazione di quanto verrà fatto nel suo referato.

Assessore, qual è la sua esperienza in politica? “Questa è la mia prima esperienza politica. Mi occupo di diverse tematiche e svolgo altrettante attività, una di queste mi vede coinvolta in un progetto di efficientamento energetico degli edifici delle province di Padova, Rovigo e Belluno”.

Una volta entrata in giunta che situazione ha trovato? “Una situazione difficile, data la mole di lavoro e la scarsità di risorse umane. Penso sia questa la difficoltà maggiore. Ma la situazione non interessa solo il mio assessorato ma anche altre sezioni del Comune. Questo è sicuramente un gran freno a tutto il lavoro che c’è da fare. Cercheremo di fare tanto procedendo per priorità”.

Qualche novità sul piano degli interventi? “Il documento preliminare del Piano di interventi sarà complessivo, ma non sarà possibile sviluppare subito tutte le tematiche urbanistiche dal Pat. Procederemo per step successivi in quanto i lavori di partecipazione e concertazione con i cittadini, le associazioni di categoria, gli stakeholders saranno impegnativi. Svilupperemo da subito solo alcuni di questi tematismi”.

Di che tipo? “Innanzitutto completare le zone di espansione esistenti. Personalmente ho voluto puntare sulla riqualificazione urbana di aree dismesse. La rigenerazione urbana è in armonia con la nuova normativa regionale sul contenimento del consumo del suolo. Ma per questo occorre fare la ricognizione delle aree degradate e studiarne con i privati gli interventi più idonei per rivitalizzare l’area, magari attraverso nuove destinazioni d’uso”.

Cosa prevede per il commercio? “Il Piano interventi del commercio vorrei fosse il primo a essere realizzato. Prima ovviamente occorre localizzare le future medie e grandi strutture da insediare nel territorio. Seguiremo l’iter imposto dalla Regione Veneto che con la legge 50 ci obbliga a procedere in un certo modo, privilegiando prima il centro storico e qualora non ci fossero aree urbanisticamente idonee valutare la possibilità di insediamento all’interno del centro urbano e quindi successivamente all’esterno, privilegiando in questo caso i poli commerciali esistenti”.

Giorgia Gay

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