Cavarzere – Cona, profughi nell’ex distilleria? Lega in allerta

Taranto, arrivo dei profughi libici da Lampedusa“Profughi nella zona ex distilleria a due passi dal centro?”. L’allerta è della Lega Nord di Cavarzere, che nelle scorse settimane ha raccolto “voci insistenti di lavori all’ex zuccherificio” come fa sapere il capogruppo in consiglio comunale Pierfrancesco Munari.
“Alcuni cittadini sono venuti a informarmi e noi ci siamo attivati per avere risposte sia dall’amministrazione, che tace, sia dal curatore fallimentare dell’Agenzia per la Trasformazione Territoriale in Veneto spa in liquidazione, società proprietaria degli immobili, che non ha né confermato né smentito”. Munari mette subito le cose in chiaro: la sede non può, “per ragioni strutturali, per destinazione d’uso e per la collocazione territoriale” essere destinata all’accoglienza. “È ovvio – insiste – che nel caso in cui Cavarzere venga designata come la nuova Cona o la nuova Bagnoli per dare ospitalità ai profughi immigrati noi copieremo Goro e Gorino. E sono sicuro che i cittadini cavarzerani scenderanno in piazza al nostro fianco”.
Per il capogruppo del Carroccio Cavarzere, pur non accogliendo al momento alcun profugo, “sta già dando”, essendo diventata punto di riferimento per quelli di Conetta e San Siro. “Si andrebbe a minare una zona che già è quel che è, perché ormai Cavarzere è allo sbando, e li metti pure in una zona già degradata… Certo che prima che arrivino profughi a Cavarzere ne deve passare di acqua sotto i ponti. So per certo che tanta gente sta già vedendo di organizzarsi in comitati per contrastare questa eventualità”.
Un’eventualità che il primo cittadino Henri Tommasi scarta con decisione: “Non ci sono mai state comunicazioni con la Prefettura, in via né formale né informale” chiarisce, accusando la Lega di allarmismo: “Sono semplici chiacchiericci, che però paradossalmente potrebbero avere conseguenze peggiori. Sembra quasi che si voglia indicare alla Prefettura che quello sarebbe un posto utilizzabile. Addirittura andare a interpellare il curatore fallimentare… quasi quasi si mette la pulce nell’orecchio a qualcuno che magari non ha mai pensato a questa possibilità che, ricordiamolo, per molti privati può essere un business”. Per Tommasi “se mai dovessero inserire dei migranti nell’ex zuccherificio la responsabilità sarebbe tutta della Lega… e i cittadini dovrebbero ringraziarli”.
Un’accusa cui Munari risponde sarcasticamente: “Ridiamo per non piangere! L’amministrazione sapeva e si nasconde dietro un dito per il silenzio serbato sino ad ora!”

Di Giorgia Gay

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