Chioggia: ponte sul Brenta, lavori sempre più vicini

curt pontebrenta2L’avvio dei lavori per la realizzazione del ponte sul Brenta si avvicina sempre di più. È stata la sentenza numero 276 del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche a rappresentare il disco verde all’opera, attesa da moltissimi anni.
Sembra così chiudersi il lungo capitolo delle schermaglie verificatesi negli ultimissimi anni, tra i sostenitori e i detrattori del progetto, che tanto ha fatto discutere negli ultimi quattro anni. Il Tribunale si è pronunciato su un ricorso proposto da alcune darsene contro svariati enti pubblici, tra cui il Comune di Chioggia, per annullare una delibera di Giunta Regionale che aveva “approvato il progetto definitivo per la costruzione dello sbarramento antisalino presso la foce del fiume Brenta nel Comune di Chioggia e per l’annullamento del parere della Commissione Regionale Via, di compatibilità ambientale”. Come spiega il Comune di Chioggia, i proponenti del ricorso contestavano, in particolare, la circostanza per cui il progetto, localizzato a circa 2,5 chilometri dalla foce del Brenta, andrebbe “ad interferire con l’attività nautica e con l’accessibilità delle imbarcazioni agli ormeggi da loro gestiti”.
“I progetti per la costruzione dello sbarramento — spiega una nota del Comune di Chioggia — sono iniziati già nel 2003 e il 18 giugno 2009 è stato firmato un protocollo d’intesa fra i vari enti interessati per la progettazione e la realizzazione dell’intervento. Il progetto definitivo è stato approvato con la Delibera oggetto del ricorso”.
Ad adire le vie legali erano state alcune darsene nel 2012, che avevano – sempre come spiega il Comune di Chioggia – impugnato il bando per la progettazione esecutiva e per la realizzazione dello sbarramento, deducendo l’illegittimità del bando stesso. “Il Tar — precisa la stessa nota — con propria sentenza del 6 novembre 2014, ha declinato la giurisdizione sulla controversia a favore del Tribunale Superiore delle Acque. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha però, con la sentenza 297/2016, definitivamente rigettato il ricorso”.
Sull’utilità dell’opera si è espresso il sindaco di Chioggia. “La realizzazione dell’opera è fondamentale per il territorio vicino alle foce del Brenta — spiega il sindaco Alessandro Ferro — impedire il fenomeno del cuneo salino, l’infiltrazione dell’acqua marina nelle acque dolci garantirebbe la non desertificazione dei terreni, permettendo agli agricoltori della zona di continuare la propria attività lavorativa. L’opera di sbarramento garantirà comunque la possibilità di risalita del fiume da parte dei diportisti e una volta ultimato il ponte sullo sbarramento e completati gli allacciamenti stradali comunali sarà adoperato dall’utenza locale e sarà indispensabile per la sicurezza della viabilità locale sia di Sottomarina che delle frazioni di Ca’ Lino e S. Anna. Non sussistono più quindi le ragioni affinché non si possa quanto prima iniziare i lavori di sbarramento del cuneo salino”.

 

Di Andrea Varagnolo – andrea.vara@hotmail.it

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