Due detenuti intraprendono un percorso di reinserimento che farà bene all’intera comunità di Cavarzere

detenutiReinserimento e cura del patrimonio cittadino: è questo il duplice beneficio dei lavori di pubblica utilità, che saranno attivati anche a Cavarzere e che coinvolgeranno due persone imputate che debbano scontare una condanna. Il servizio sarà attivato tramite apposita convenzione già siglata dal Comune di Cavarzere, nella convinzione che “il lavoro di pubblica utilità rappresenta una risorsa da utilizzare per un inserimento attivo ed efficace degli imputati a servizio della comunità locale” come si legge nel documento.
Gli imputati non saranno retribuiti per il lavoro svolto, ma avranno garantita la copertura assicurativa per infortuni, malattie professionali e responsabilità civile. La convenzione sottoscritta con il Tribunale di Venezia durerà tre anni e sarà prorogabile per altri due.
Le persone che saranno impegnate in questo tipo di lavoro potranno essere attive in organizzazioni di assistenza sociale o di volontariato o impiegate nella “salvaguardia del patrimonio boschivo o forestale o di particolari produzioni agricole, di recupero del demanio marittimo e di custodia dei musei, gallerie o pinacoteche” esplicita la convenzione.
Altre mansioni potranno riguardare “lavoro in opere di tutela della flora e della fauna e di randagismo degli animali”; “nella manutenzione e nel decoro di ospedali e case di cura o di beni del demanio o del patrimonio pubblico ivi compresi giardini, ville e parchi, con esclusione degli immobili utilizzati dalle forze armate o dalle forze di polizia”.
“È un’importante opportunità di reinserimento – commenta il sindaco Henri Tommasi – ed è il motivo che ha spinto l’amministrazione ad attivare questo percorso, che porterà beneficio all’intera comunità”.

Di Giorgia Gay

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