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Mirano: differenziata, con il sistema a calotta la raccolta arriva al 75%

rifiuti-calottaMigliora la differenziata, ma aumenta la quantità totale dei rifiuti prodotti. Per una volta cittadini virtuosi nonostante le caratteristiche della città, votata, per i suoi numerosi servizi, ad avere quote di produzione più alte rispetto a comuni simili. I dati emergono a sei anni dall’adozione a Mirano del sistema a calotte: la differenziata è passata dal 52,5% al 75% e il Comune, grazie a questi passi avanti, è riuscito a ridurre i costi di gestione da 4.047.300 euro a 3.533.329. Ciò ha comportato un risparmio per i cittadini. Ad esempio nel 2015 per un’abitazione di 100 metri quadri con un nucleo composto da due persone, il risparmio è stato di circa il 12% rispetto al 2013. Questo benché Mirano produca una quantità di rifiuti complessiva pro capite tra le più alte della provincia, a causa soprattutto della presenza sul territorio di servizi e attività come l’ospedale, il distretto scolastico, la casa di riposo e la presenza di numerose manifestazioni ed eventi che richiamano migliaia di persone (Zogo de l’oca, Fiori a Mirano, Summer festival, Festa dell’agricoltura, Fiera di San Matteo e le varie sagre nelle frazioni), oltre a un buon numero di attività produttive.
Ad esempio, prendendo come riferimento i dati Arpav dell’anno 2015, Mirano produce 14.695.958 chili di rifiuti all’anno, ovvero 543 chili per abitante su una popolazione di 27.045. I comuni confrontabili in base al numero di abitanti, come Spinea e Mogliano, producono rispettivamente 11.610.887 chili (ovvero 416 chili per abitante su una popolazione di 27.927) e 11.759.658 chili (425 chili per abitante su una popolazione di 27.659). Mentre Mirano è comparabile con altri comuni che hanno servizi simili, come Dolo e San Donà di Piave.
L’obiettivo è aumentare ancora la percentuale di raccolta differenziata fino al nuovo valore del 76% previsto dal Piano regionale dei rifiuti come soglia minima a partire dal 2020. Per questo, da un lato il Comune punta sulla sensibilizzazione della cittadinanza con una campagna informativa, come è stato fatto nel periodo estivo con la spedizione nella bolletta Tari di un v o l a n t i n o esplicativo sul m u l t i m a t e r i a l e (vetro, plastica, lattine). Infatti la percentuale di errore nel conferimento dei rifiuti è oggi ancora molto alta (pari al 22%), soprattutto per quanto riguarda il multimateriale, ed è importante ed economicamente conveniente ridurla. Dall’altro lato si punterà sempre più su educazione e controllo: è ripartito a novembre il servizio di accertamento da parte degli ispettori ambientali di Veritas, che verificheranno e sanzioneranno i conferimenti errati, e soprattutto il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti all’esterno dei cassonetti e nel territorio. Per aumentare ancora la differenziata, alcuni comuni hanno optato per il sistema di raccolta porta a porta. Questo però a Mirano, che in alcuni quartieri ha un’elevata residenza in condominio, non appare adeguato.

Di Filippo De Gaspari

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