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Montagnana, incertezza per la scuola

scuola-montagnanaHa destato forti polemiche la proposta “perlustrativa” del sindaco Loredana Borghesan, che ha ipotizzato nuovi scenari per le scuole cittadine in vista dei possibili cali di studenti dei prossimi anni. Oggi a Montagnana esistono tre realtà scolastiche per circa 2.300 studenti: l’Istituto comprensivo statale Chinaglia (infanzia, elementari e medie), l’Educandato statale San Benedetto (elementari, medie e superiori con liceo e ragioneria) e l’Isituto di istruzione superiore Jacopo da Montagnana (liceo e alberghiero). Da tempo il Comune di Urbana, la cui gestione degli istituti scolastici è affidata al Chinaglia, ha manifestato la volontà di unire le proprie scuole a quelle di Casale di Scodosia e dell’Istituto comprensivo Comuni della Sculdascia.
Questa scelta provocherà la perdita di 200 studenti al Chinaglia di Montagnana, che oggi conta 800 studenti. Il rischio di sottodimensionamento è evidente e per questo i sindaci del mandamento si sono riuniti per trovare una soluzione. La proposta avanzata è questa: l’Ics Chinaglia (materna, elementari e medie) annesso all’Educandato San Benedetto. In cambio il San Benedetto dovrebbe cedere l’indirizzo della ragioneria allo Jacopo da Montagnana, anch’esso da anni in deficit di studenti. Oppure un omnicomprensivo Chinaglia-Jacopo. Ad oggi problemi di numeri non esistono, ma la Borghesan vuole preparare un piano d’emergenza per il futuro.
Sul nuovo assetto le minoranze politiche hanno chiesto un consiglio comunale straordinario.

Di Nicola Cesaro

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