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Noale: spezzata la sagoma di bambina di colore. Scotton (Pro Loco): “Pochezza culturale e ignoranza del bene comune”

Unalbero-850x400 regalo inaspettato e poco gradito quello che trovato sul grande albero di Natale in piazza XX Settembre a Noale. Allestito con l’aiuto dell’Amministrazione Comunale e il coinvolgimento dei commercianti, era stato abbellito con sagome lignee di allegri bambini rappresentare la speranza e la luce del Natale. Ma proprio una di quelle sagome, raffigurante una bimba di colore, è stata mozzata da un atto vandalico nella notte della vigilia di Natale.

“ Ogni atto contro il patrimonio culturale (che sia esso artistico, ambientale o paesaggistico) denota sicuramente una mancanza di una coscienza del “bene comune” e una pochezza di cultura – afferma  il presidente della Pro Loco Enrico Scotton – ma un gesto che toglie qualcosa a un bambino è maggiormente triste perché evidenzia un buio emozionale e la mancanza di una eredità del passato che toglie il senso di appartenenza al nostro paese”.

Oltre all’atto vandalico verso la sagoma lignea, i vandali hanno anche appeso all’albero le bandiere delle contrade con grucce e ferri rudimentali: forse per lanciare una provocazione o comunicare qualche messaggio. “Se l’intento era quello di dire qualche cosa – afferma il presidente dell’associazione Luigi Fregonese -, vorremmo far sapere che questo messaggio non è arrivato perché nessun gesto contro un bambino può essere compreso e tanto meno giustificabile. Il Natale è la festa per cui si costruiscono le tradizioni famigliari che resteranno nella storia dei nostri figli ma questa responsabilità ce l’ha anche un paese nei confronti dei propri cittadini e, quanti lavorano per questo come Pro Loco, Associazione Palio, Commercianti e Comune, lo fanno proprio con lo scopo di lasciare una memoria soprattutto ai bambini che sanno rendere unico il Natale. Aver deturpato l’albero significa aver danneggiato un simbolo. Se invece lo scopo era quello di provare a minare l’armonia tra le varie associazioni, allora ci spiace per chi ci trova invece più che mai uniti nel provare tristezza e pena per chi ha organizzato questo atto”.

Significativa la risposta corale dei due presidenti: “Chi ha trascorso la notte della Vigilia in piazza a rovinare un simbolo del Natale, sicuramente aveva un vuoto da colmare, aveva una povertà negli affetti famigliari e sicuramente non aveva né una tavola né abbracci e auguri che lo aspettavano. Ci sono persone che scappano dalla povertà, dalla paura, dal pericolo e dalla guerra e sono costretti a fuggire da quei luoghi che non lasciano speranza di vita. Ci sono persone che potrebbero vivere in pace e far nascere speranza e gioia per tutti i bambini del mondo almeno il giorno di Natale ma che non vedono questa luce nel loro cuore e che pertanto trovano tempo per fare altro. A loro, che non hanno avuto modo di donare e forse ricevere gli auguri di un Buon Natale, Pro Loco e Associazione Palio augurano Buone Feste con la speranza di portare un po’ di quella luce che il Natale è”.

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