Pianiga, “Il centro prelievi di via Padova non verrà chiuso”

prelievoC’era molta preoccupazione fra i cittadini, il rischio per tutti era che il centro prelievi di via Padova a Pianiga chiudesse, costringendo i cittadini del paese a recarsi all’ospedale di Dolo per fare le analisi mediche. Voci che si sono rincorse nelle scorse settimane e hanno costretto il sindaco Massimo Calzavara ad intervenire in modo deciso, chiedendo anche un incontro con il direttore generale dell’Ulss 13 Giuseppe Dal Ben.

“Il centro prelievi di Pianiga in via Padova, resterà aperto almeno per il prossimo triennio – spiega il primo cittadino – rischi non ce ne sono proprio, il direttore generale ha confermato in pieno l’attività sanitaria decentrata. In questi giorni siamo stati tempestati di decine e decine telefonate da parte dei residenti preoccupati per la possibile chiusura del centro prelievi. Molte persone infatti hanno già sofferto negli anni scorsi per la chiusura di servizi come quello dello psicologo”.

I numeri di servizio del centro prelievi infatti, non sono certo piccoli e danno un grosso aiuto per smaltire un gran lavoro a livello sanitario, dovuto, soprattutto ad una popolazione che invecchia sempre più.

“Ogni settimana il centro prelievi di Pianiga – dice il sindaco Calzavara – riesce a servire 150 richieste di analisi, questo significa che in un mese a volte superano le 600. Si tratta di utenze che in questo modo non vanno ad accumularsi su quelle già presenti all’ospedale di Dolo. Proprio per questo siamo più che contenti della risposta che ci è stata data. Molti anziani e persone con disabilità o difficoltà motorie hanno dei problemi a raggiungere Dolo o farsi portare in ospedale dai famigliari. Per quello dopo le voci che erano circolate ho voluto verificarne con un incontro ad hoc, la fondatezza”.

È vero infatti che sono sempre più utili i servizi sanitari decentrati come i distretti sanitari, i consultori sul territorio, e anche i controlli pediatrici per vaccinazioni e profilassi igieniche. Si tratta di uffici indispensabili in un periodo in cui la sanità ospedaliera si trova con grosse difficoltà da affrontare.

 

Di Alessandro Abbadir

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