Rosolina: Aldo Tumiatti, una vita per lo studio

tumiattiAldo Tumiatti è una delle figure più rinomate ad Ariano. Nato ad Ariano Polesine il 29 Marzo 1939, Aldo Tumiatti, frequentò le elementari e le medie ad Ariano Polesine per poi conseguire all’istituto magistrale “G. Badini” di Adria il diploma, con professori che ancora oggi ricorda con affetto. Nel 1957 conseguì l’abilitazione magistrale e dopo alcune esperienze di lavoro come segretario supplente vinse, nel 1960, il concorso per un posto di ruolo come maestro elementare. A quel punto cominciò la sua carriera di insegnante e la realizzazione di altri due sogni nel cassetto: sposarsi, e lo fece all’età di 23 anni nella piccola chiesetta di San Basilio; e iscriversi all’università di Padova per conseguire la laurea in materie letterarie. E ci riuscì.

“Studiavo per appagare un desiderio interiore, senza sottopormi a particolari sacrifici e senza sottrarre tempo ai miei doveri. Studiavo per il piacere dello studio” sottolinea Tumiatti. Poi nel 1974, al concorso nazionale per dirigenti didattici (ora dirigenti scolastici) si piazzò 17esimo sui 81 posti previsti in Italia. Tumiatti, scelse di dirigere il circolo di Ariano Polesine e lo fece fino all’età della pensione.

“Considerai la prova un puro cimento culturale, non come strumento per appagare un desiderio, seppur legittimo, di avanzamento culturale”.

Tra le passioni del maestro arianese la bicicletta che lui definisce uno strumento formidabile, che consente una mobilità a misura d’uomo e l’occasione per apprezzare il fascino inesauribile del nostro Delta.

“Quando percorro le strade arginali del Po di Goro o di Venezia, ripercorro fatti storici situati cronologicamente fra il taglio di Porto Viro e la bonifica dell’isola di Ariano”.

Un’altra passione, cresciuta nel tempo – dice – è la ricerca storica basata su fonti d’archivio che si è concretizzata nella pubblicazione di alcuni volumi di storia locale. Si tratta di “lotte contadine nell’isola di Ariano” edito dalla Minelliana, Rovigo 1984 e, per le Arti grafiche Diemme di Taglio di Po, “La questione del passo nell’ex frontiera austro pontificia di Goro-Gorino” (1854-1862); il distretto di Ariano tra il 1848 e il primo novecento, 1996; il taglio di Porto Viro: aspetti politicodiplomatici e territoriali di un intervento idraulico nel Delta del Po” (1598-1648), 2005, e infine, nel 2014, “La questione dei confini fra Venezia e Ferrara nell’isola di Ariano e la Linea dei pilastri” (1733-1751). Per il futuro, lo storico maestro, a poco meno dell’età di 78 anni, pubblicherà un altro libro che sta per concludere.

 

Di Guendalina Ferro

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