Rovigo: marcia indietro sui botti, ok a quelli marchiati CE

petardi-e-bottiMarcia indietro del comune di Rovigo, che solo pochi giorni fa aveva vietato l’uso di botti, in occasione dei festeggiamenti del nuovo anno. A provocare la ritirata, la raffica di ricorsi presentati contro l’ordinanza anti-botti.

L’amministrazione, spalle al muro, è stata costretta ad emanare la nuova ordinanza, firmata dal vicesindaco Ezio Conchi : “È vietato fare esplodere botti e/o petardi illegali e comunque non conformi alla normativa CE, di qualsiasi tipo in luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati, all’interno di scuole, condomini, ospedali, case di cura, comunità varie, uffici pubblici e ricoveri di animali, in tutte le vie, piazze e aree pubbliche, dove transitino o siano presenti delle persone”.

L’ordinanza, valida dalle ore 24.00 del 30/12/2016 alle ore 24.00 del 01.01.2017, disciplina anche l’utilizzo del materiale, che non deve discostarsi dalle norme vigenti in materia e da quelle espresse dalle etichette. Non è inoltre consentito raccogliere eventuali artifici inesplosi e affidare ai bambini prodotti che, pur non essendo espressamente vietati ai minori, richiedono una certa perizia nel loro impiego e comportano comunque un minimo livello di pericolo, in caso di un utilizzo maldestro.

Salate le multe per chi sceglie di fare uno strappo alla regola: importo compreso da € 25,00 a € 500,00, più il sequestro del materiale pirotecnico e la successiva confisca da parte della Polizia Municipale e delle altre Forze di Polizia, incaricate di far osservare l’ordinanza nella notte più scoppiettante dell’anno.

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