Taglio di Po, ponti di barche: la promessa della Regione

ponte_barche-2Una promessa che è stata mantenuta, quella fatta qualche mese fa dall’assessore regionale Cristiano Corazzari, e cioè lo stanziamento di un fondo di 100 mila euro per la sistemazione dei ponti di barche sui rami del Po di Goro, di Maistra e di Gnocca. Questi caratteristici manufatti del paesaggio deltino, sono dislocati tra i comuni bassopolesani a ridosso della regione emiliana, e Taglio di Po ne è la capofila per quanto riguarda la gestione. Proprio il ponte che collega Gorino Sullam e Santa Giulia aveva rappresentato un grattacapo per gli amministratori, alla costante ricerca di fondi per evitarne la chiusura. A seguito dello stanziamento della Giunta Regionale, Corazzari ha ringraziato i colleghi in Regione Veneto Elisa De Berti e Gianluca Forcolin e ha ricordato che comunque si tratta di un sostegno una tantum non ripetibile in futuro, finalizzato ad evitare la chiusura di queste vie di collegamento importanti per l’economia e la popolazione, per le quali la regione non ha mancato di dimostrare il proprio aiuto a risolvere l’annoso problema. La gestione dei ponti di chiatte rimane in capo ai Comuni e agli Enti preposti che devono occuparsi della messa in sicurezza e della gestione ordinaria dei manufatti, e in tal senso è l’impegno preso a seguito del finanziamento loro concesso. Si tratta di interventi, nelle parole dell’assessore, che hanno visto anche la disponibilità dell’Ente Parco ad intervenire con fondi di Consvipo. Nel frattempo, per arrivare ad una soluzione conclusiva del problema, le parti interessate stanno lavorando di concerto con Sistemi Territoriali, per arrivare ad un progetto di adeguamento e sistemazione definitiva dei ponti.

Di Fa. Pr.

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