Home Veneziano Chioggia Tributi locali, nuove modalità di riscossione a Chioggia?

Tributi locali, nuove modalità di riscossione a Chioggia?

paolo-bonfaCinquestelle alla ricerca di una nuova modalità per la riscossione dei tributi locali.
La proposta arriva dal consigliere pentastellato Paolo Bonfà, che si schiera per un cambio di passo rispetto al modello attuale. Internalizzazione del servizio o soggetto diverso dall’attuale: questa la posizione del consigliere di maggioranza, in seno al consiglio comunale. Bonfà sottolinea come, nella nuova manovra prevista dal Governo “si provvederà entro la metà del prossimo anno alla chiusura di Equitalia”, che diventerà “una costola dell’agenzia delle Entrate”.
Bonfà parte dal presupposto che il decreto legislativo 166/2011 “concede ai comuni la facoltà di scegliere quale agente di riscossione anche soggetti differenti da Equitalia e perfino di internalizzare il servizio di riscossione coattiva”. Secondo il consigliere, quindi, basterebbe “dare applicazione a questo Decreto Legislativo”.
Il consigliere precisa che la sua presa di posizione non vuole significare che “chi ha contratto un debito con il Comune di Chioggia non debba pagare”, ma vuole, invece, cambiare le modalità della riscossione che dovrebbero, a suo dire, essere “differenti dall’ipoteca sui beni immobili, dal fermo amministrativo per i beni mobili, dal sequestro dei crediti e dei conti correnti personali”.
In altri termini, la proposta di Bonfà vuole andare incontro alle singole esigenze dei cittadini.
“Se lo stesso servizio fosse gestito direttamente dal Comune di Chioggia — spiega il consigliere — le situazioni economiche e finanziarie di ogni singolo soggetto potrebbero essere analizzate con più serenità e, magari, il piano di recupero del debito potrebbe essere studiato in maniera condivisa col debitore, evitando cosi di generare situazioni nelle quali chi viene colpito dalla riscossione coattiva si senta immediatamente strangolato dai debiti e messo con le spalle al muro”.
Si palesa quindi l’esigenza di differenziare i trattamenti, a seconda della natura del soggetto moroso. “Non è possibile considerare alla stessa maniera — prosegue Bonfà — la grande azienda che deve pagare un debito pregresso causato da mancati pagamenti e la famiglia che stenta ad arrivare a fine mese”. Bonfà, infine, chiede “l’impegno del sindaco Alessandro Ferro, dell’assessore al Bilancio Daniele Stecco, di valutare un altro soggetto abilitato dalla normativa, o all’internalizzazione del servizio di riscossione”.

Di Andrea Varagnolo

Le più lette