Urologia femminile. L’urologia per lei

donna-bagno-wcNell’immaginario collettivo la visita urologica sembra essere di pertinenza esclusivamente maschile. Esistono invece numerose situazioni in cui anche le donne dovrebbero rivolgersi allo specialista urologo e non unicamente al ginecologo.
L’urologia femminile si occupa di tutti i problemi inerenti all’area urogenitale della donna, quali per esempio la cistite in età fertile e in menopausa, il prolasso urogenitale, l’incontinenza urinaria, ma anche il dolore pelvico cronico e la vulvodinia ossia il dolore genitale nella donna. Alcune di queste patologie sono di frequente riscontro a fronte di un numero ancora ridotto di donne che si rivolgono allo specialista in urologia per affrontarle e risolverle. Probabilmente questo è dovuto a vecchi retaggi culturali per cui questo tipo di problemi vengono considerati quasi accettabili in relazione alle diverse età biologiche che la donna attraversa, o semplicemente per la mancanza di informazione a chi rivolgersi. Un esempio classico è rappresentato dalla comparsa di incontinenza urinaria che, in determinate situazioni e/o ambientazioni socio-culturali è ritenuta “normale”.
Questo atteggiamento porta molte donne anche giovani a non parlarne per pudore e vergogna, né in ambito familiare e neppure al proprio medico curante. L’accettazione passiva di questa condizione può spesso portare a delle gravi conseguenze, perché comporta una limitazione della libertà individuale della donna e dei suoi rapporti personali e sociali, una perdita di fiducia in sé stessa e, cosa anche più grave, una minore considerazione del proprio stato di salute e benessere generale, con una conseguente scarsa qualità di vita nel suo complesso. Va precisato che a qualunque età una donna può avere bisogno dell’urologo ma, escludendo l’età pediatrica, i primi problemi possono comparire già con l’adolescenza. In questa fase della vita femminile possono presentarsi i primi episodi di cistite acuta: questo tipo di infezione, assai frequente tra le giovanissime è provocato prevalentemente da batteri intestinali che arrivano in vagina e poi risalgono in vescica a seguito di stress, stipsi o i primi rapporti sessuali, il tutto spesso unito a sbagliate abitudini di vita come un inadeguato apporto quotidiano di acqua e la tendenza a trattenere la pipì a lungo.
Lo specialista va consultato in presenza di cistiti acute frequenti, il quale potrà verificare attraverso l’anamnesi, la visita urologica e la valutazione di alcuni esami, la presenza di fattori di rischio o altre patologie presenti e corresponsabili dell’insorgenza delle cistiti acute ricorrenti. La comparsa di cistiti acute frequenti nella giovane donna non va mai trascurata per il rischio di possibili infezioni renali a causa della risalita dei batteri lungo la via urinaria: la cosiddetta cistopielite acuta, condizione assai dolorosa e rischiosa che necessita di ricovero in ospedale. In altri casi le ragazze possono presentare la cosiddetta “vescica iperattiva”, cioè il sintomo frequente ed urgente di urinare in assenza di infezione batterica in atto. Spesso si tratta solo di un problema funzionale e transitorio, ma in alcuni casi può richiedere approfondimenti diagnostici più accurati e terapie mediche e/o riabilitazione minzionale. Si evince quindi che in tutti i casi di sintomi ricorrenti e persistenti, che non rispondono ad eventuale terapia anche ripetuta, è necessaria una valutazione specialistica urologica per valutare le eventuali cause del fenomeno ed instaurare il trattamento globale più adeguato. Anche nella donna adulta e in quella in età menopausale, sono di frequente riscontro le infezioni urinarie e la vescica iperattiva.
Anche in questi casi le cause sono multifattoriali anche se diverse da quelle delle giovanissime (stile di vita, carenze ormonali, patologie sistemiche quali il diabete, obesità, problemi neurologici e a carico del sistema osteoarticolare etc). Particolare attenzione va posta nell’escludere la cistite interstiziale, una forma infiammatoria cronica della vescica non sostenuta da batteri, in grado di determinare dolore pelvico cronico molto invalidante, che si manifesta con il bisogno anche doloroso pressoché costante di urinare. In questo particolare caso le signore si presentano generalmente molto provate da anni di disturbi e trattamenti spesso poco efficaci. La diagnosi di cistite interstiziale non è facile, richiede l’esecuzione di molti esami anche invasivi e, in definitiva, molta pazienza sia da parte dello specialista che della paziente nel trovare la soluzione ad una patologia cronica che impatta in maniera così negativa nella qualità di vita delle donne che ne sono affette. Nella donna adulta e anziana i fenomeni più frequenti sono comunque rappresentati dall’incontinenza urinaria e il prolasso genitourinario. A causa dell’evidente e noto invecchiamento della popolazione, sempre più frequentemente assistiamo alla proiezione televisiva e pubblicazione su quotidiani e riviste, di pubblicità rivolte alla popolazione femminile con problemi di incontinenza.
Ciò se da un lato testimonia una sempre maggiore presa di coscienza del problema e la volontà di superarlo, in linea con il desiderio di migliorare la qualità di vita nel suo complesso, dall’altro dobbiamo soffermarci però sul fatto che l’uso di questi pads assorbenti è solo un palliativo. Esistono al giorno d’oggi terapie farmacologiche e di chirurgia mini-invasiva e non, in grado di risolvere definitivamente, o ridurre al minimo il problema dell’incontinenza urinaria femminile.
Concludiamo questa introduzione nel mondo dell’urologia al femminile soffermandoci sulle differenze evidenti tra le patologie urologiche della donna e quelle di interesse prevalentemente maschile. Le donne devono essere consapevoli di questa diversità. L’urologia femminile è un campo di interesse multidisciplinare che richiede integrazione di conoscenze specialistiche settoriali avanzate in urologia e ginecologia dei genitali esterni. Raccomandiamo infine alle donne di tutte le età di non sottovalutare i segni e i sintomi che arrivano dal proprio corpo, di averne cura fin dalla giovane età, di essere più consapevoli che lo stato di benessere generale rientra nella concezione scientificamente accettata della medicina olistica.

 

Poliambulatorio Dott. ssa Cristina Bigotto – Patologie apparato urinario femminile –  Sito: www.deltamedica.affidea.it

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