Chioggia: impianto gpl, l’esposto del sindaco su presunte irregolarità dell’iter burocratico

deposito-gplEsposto del sindaco Alessandro Ferro contro l’impianto gpl di Val Da Rio. L’ultima carta giocata dall’amministrazione comunale sullo scottante tema è quella dell’esposto in Procura, che punta il dito su eventuali irregolarità dell’iter burocratico che ha legittimato il contestato impianto.
La partita è molto delicata e, conscio di ciò, il sindaco pare abbia studiato accuratamente ogni mossa. Le presunte irregolarità farebbero riferimento, come spiega una nota del Comune di Chioggia, alla concessione dell’autorizzazione del deposito costiero di prodotti energetici, ad uso commerciale, in località Val da Rio.

“Nell’esposto – spiega l’amministrazione – viene evidenziato come, fermo restando l’eventuale autorizzazione del Ministero dello Sviluppo Economico, ai sensi della legge 5 del 2012, per l’esercizio dell’impianto risulta necessario, altresì, ottenere l’autorizzazione ex articolo 52, comma 2, del Codice della Navigazione, nonché la concessione demaniale marittima, così come esplicato dalla Circolare 52 del 10 luglio 2012 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti”.

Il Comune spiega, inoltre, che l’impianto sorgerà, su un’area espropriata da Aspo a privati “con fondi pubblici e poi concessi alla società privata costruttrice in diritto di superficie senza essere stati incamerati dallo Stato”. Il Comune ha, inoltre, inviato due lettere, una indirizzata ad Aspo ed una alla Capitaneria di Porto di Chioggia, nelle quali, con riferimento all’acquisizione della banchina A di 172m, identificata nel Piano Regolatore del Porto di Chioggia, si richiede a “che punto sia il processo di acquisizione della banchina stessa”.

“L’Amministrazione con tali lettere – precisa una nota del Comune – intende sollecitare sia Aspo che la Capitaneria di Porto a rendere agibile la banchina demaniale, in modo da poter essere utilizzata da tutte le imprese che lavorano nel Porto di Chioggia”.

“Era giusto quindi inviare questo esposto alla Procura – ha spiegato il sindaco Alessandro Ferro – in quanto, a mio giudizio, l’intero iter autorizzativo dell’impianto, culminato con l’emissione dell’autorizzazione interministeriale 17407 del 26 maggio 2015, sulla base della quale sono iniziati già a luglio 2015 i lavori di costruzione dell’impianto, sembrerebbe non rispettare tutta una serie di disposizioni normative, non tener conto di alcuni pareri non favorevoli e non rispettare diverse condizioni e prescrizioni contenute in alcuni atti fondamentali per l’emissione dell’autorizzazione, tra tutti la determina di non assoggettamento a procedura di Via e l’originario provvedimento autorizzativo”.

 

Giovanni Giovetti

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

Lascia un commento