Cona: il M5S veneto punta il dito sulla cooperativa

Taranto, arrivo dei profughi libici da LampedusaUn centinaio di migranti ospitati nella struttura di Cona è stato trasferito ieri dal centro di accoglienza presso altre strutture, dopo la rivolta dei giorni scorsi e le tensioni esplose in seguito alla morte della giovane ivoriana.

Restano a Cona ancora troppi migranti secondo la Consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Erika Baldin: “il centro di Cona dovrebbe accogliere 200 migranti, ma fino a ieri ne ospitava 1400. Speriamo questo non sia solo un atto simbolico dopo le gravi vicende di queste ore”.

“Per la cooperativa Ecofficina, che gestisce il centro di Cona e che avrebbe aumentato di dieci volte il proprio fatturato in pochi anni, crescita giustificata dalla circostanza di aver prima gestito i rifiuti ed in seguito gli immigrati, potrebbero configurarsi delle responsabilità” afferma Jacopo Berti, Capogruppo del M5S in Consiglio regionale del Veneto. “Gli operatori sono pochi e costretti ad un lavoro immane per tentare di mantenere sotto controllo una situazione che vede 1400 persone, provenienti da Paesi diversi, stipate in stanze con anche otto letti a castello. Ecofficina nel frattempo è stata espulsa da Confcooperative secondo la quale bada un po’ poco al sociale è un po’ troppo al business per essere una Onlus”.

Per questo Baldin annuncia l’impegno dei pentastellati per far luce sulla cooperativa e “per contrastare il business dei migranti che crea disagi a tutti tranne che alle tasche dei privati che gestiscono le strutture”.

“Chi specula con i nostri soldi sull’immigrazione va raso al suolo” conclude Berti. “Chi non ha il diritto d’asilo va rimpatriato e vanno intensificati i controlli alle frontiere. O si agisce in maniera forte e rapida, oppure criminalità, immigrazione clandestina e malaffare continueranno a ringraziare”.

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