Lo “zucchero veneto”, Pontelongo ci mette la faccia

barbabietolaCoprob, gruppo leader nel settore saccarifero nazionale, lancia lo “Zucchero Veneto”, l’unico da barbabietole seminate e raccolte nel territorio. La tracciabilità del prodotto diventa così un brand che racchiude valori legati non solo ad una storia centenaria, ma che guarda al futuro anche in termini di rispetto dell’ambiente, dell’etica e della sostenibilità. Perché ora a metterci letteralmente la faccia, anche sulle stesse confezioni, saranno gli stessi agricoltori che con la loro credibilità ne garantiranno l’eccellenza qualitativa tutta Made in Italy. Di tutto ciò se ne è discusso lo scorso dicembre a 30, sede dell’ultimo stabilimento veneto, diventato simbolo di un comparto che non ha rinunciato ad investire nonostante le difficoltà, cogliendo l’opportunità di sfide sempre nuove.

zucchero-bianco“Abbiamo voluto creare questo prodotto – ha commentato Claudio Gallerani, presidente Coprob – per sottolineare con maggior forza i principi che spingono il nostro agire quotidiano: la creazione di valore economico per l’intera filiera preservandone quelli ambientale e sociale. La nostra rappresenta infatti l’unica filiera dello zucchero italiano e noi desideriamo fortemente proteggerla per il suo valore di equità nella remunerazione dei bieticoltori, mantenendo l’occupazione dell’indotto e sviluppando al contempo progetti a favore del consumatore. Vogliamo che lo Zucchero Veneto diventi eccellenza di una Regione importante, travalichi i confini regionali per creare valore nei prodotti di eccellenza dell’agroalimentare italiano”.

“Con 12 mila ettari coltivati a bietole, 2 mila aziende impegnate e uno stabilimento vocato alla lavorazione – ha detto nel suo intervento presidente regionale di Coldiretti Martino Cerantola – possiamo seriamente pensare alla filiera dello zucchero 100% veneto”.

Anche perché le cifre pesano: solo l’indotto muove 200 milioni di euro l’anno. Le nuove confezioni riporteranno anche il simbolo del Leone di San Marco come ha confermato l’assessore regionale Giuseppe Pan che ha anche aggiunto: “L’unico stabilimento veneto va difeso ad oltranza. Anche con strategie di sostegno alla produzione da portare avanti con la Pac e Psr”.

 

Alessandro Cesarato

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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