Migliaia di ettari incolti ai giovani agricoltori: la Regione approva le norme attuative della “banca della terra”

terreni_agricoli_474«Sono passati due anni e mezzo dalla nostra manifestazione a Venezia per chiedere di destinare ai giovani agricoltori le migliaia di ettari di terreno agricolo incolto o confiscato in Veneto. Grazie alla nostra mobilitazione siamo arrivati alla legge sulla “Banca della terra” in tempi rapidi ma per le norme attuative abbiamo dovuto attendere un bel po’. Adesso finalmente qualcosa si muove e ci auguriamo che sia il segnale di un concreto cambio di passo».

Queste le parole del presidente di Coldiretti Padova Federico Miotto riguardo la recente approvazione da parte della giunta regionale del Veneto per l’assegnazione dei terreni previsti dalla “Banca della terra”.
La legge c’era già dal 2014 ma mancavano le delibere attuative. Il provvedimento stabilisce i criteri per l’assegnazione dei terreni.  A essere privilegiati ha detto il presidente dovrebbero essere i giovani imprenditori agricoli “come è giusto per costruire un futuro per la nostra agricoltura”. Inoltre questo provvedimento consentirebbe di evitare le speculazioni sui terreni e calmierare i prezzi degli affitti o delle compravendite.

Nella provincia padovana si sono stimati almeno 3 mila gli ettari potenzialmente liberi, concentrati per lo più nella Bassa Padovana. Secondo i dati del censimento 2010, in Veneto circa il 2% degli 811 mila ettari di superficie coltivabile non è messo a frutto: sono proprietà di enti pubblici (135), di regole o vicinanze, o di privati che non hanno una specifica vocazione agricola.

Coldiretti ha calcolato che in Veneto sono almeno 15mila gli ettari da mettere a disposizione degli agricoltori, con la possibilità di dare lavoro a circa 3mila persone.  La legge prevede di assegnare ad Avepa, tramite censimento effettuato dai Comuni, la gestione dell’inventario dei terreni a destinazione agricola che sono lasciati incolti o abbandonati da parte di proprietari pubblici o privati, compresi i terreni confiscati alla criminalità organizzata.

L’assegnazione dei terreni avverrà attraverso bandi ad evidenza pubblica disposti dalla Giunta regionale e Avepa seguirà la gestione delle domande e delle assegnazioni. Per ciascun lotto di terreno dovrà essere stabilito un canone annuo, stabilito dalla Commissione provinciale espropri.
Per partecipare al bando si dovrà presentare un “piano colturale” e l’assegnazione durerà per 15 anni.

 

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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