Piove di Sacco: è un bambino cinese il primo nato dell’anno, nel 2016 aumenta il numero di parti

piove-primo-bimbo-cineseFiocco azzurro per il primo nato dell’anno all’ospedale “Immacolata Concezione” di Piove di Sacco. Nel pomeriggio di lunedì 2 gennaio, alle 16.43, è nato Riccardo Zhihao, un frugoletto di 2 chili e 770 grammi, primogenito di una coppia di origine cinese. E per il secondo anno consecutivo il primo nato all’ospedale cittadino è un bambino straniero.
Nel 2016 il primo vagito, da poco passata la mezzanotte, fu quello di Xin Ying, una piccolina di origine cinese di 3 chili e 210 grammi. Segno, anche questo, che le comunità straniere in città sono ben rappresentate.  Sono stati in tutto 381 i nati all’ospedale Piovese nel 2015. 385 invece i nati nel corso degli ultimi 12 mesi che salgono a 394 se si contano anche i parti gemellari.
Numeri ancora lontani dalla soglia minima dei 500 parti l’anno imposta dal ministero della Salute. Tuttavia, quello registrato dal nosocomio cittadino, è un dato in controtendenza rispetto al trend in calo delle nascite che interessa tutto il territorio nazionale.
Crescono, a Piove di Sacco, il numero delle partorienti italiane: si passa dal 66 per cento del 2015 al 70 per cento dell’ultimo anno. Tra le donne straniere che decidono di far nascere il proprio bimbo nell’ospedale cittadino, nel 2015 come nell’anno appena trascorso, la maggior parte proviene da paesi dell’Est Europa, seguono le gestanti africane (in calo) e quelle di origine asiatica (in leggero aumento).
Cresce anche il numero dei ricoveri in Ginecologia: si passa dalle 1.305 dimissioni del 2015 alle 1.740 del 2016. A fronte di un aumento delle nascite a Piove di Sacco sono stati invece dimezzati i parti cesarei (il nuovo Piano nazionale tiene conto anche della frequenza di questi ultimi, che va ridotta al 15 per cento).
Stando al bilancio dell’attività svolta nel 2016 al reparto di Ostetricia e Ginecologia diretta dal primario Giuseppe Angeloni, i primi parti cesarei sono passati dal 32 al 18 per cento mentre raddoppia il numero delle gestanti che scelgono il parto “naturale” anche dopo essere state sottoposte a un primo taglio cesareo. Positivi anche i numeri che riguardano la chirurgia, che viene eseguita quasi esclusivamente per via laparoscopica.
L’obiettivo per il 2017 è quello di mantenere la quota delle partorienti acquisite e possibilmente aumentarlo, recuperando anche quelle donne che, per questioni di vicinanza, si rivolgono alle strutture ospedaliere di Padova e di Chioggia (Venezia).

Martina Maniero

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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