Profumo di Veneto a Mirano: torna la Festa del radicchio

radicchio-campiÈ stata presentata questa mattina, nel municipio di Mirano, la XX edizione della “Festa del radicchio e dei Sapori della tradizione veneta”, manifestazione che trae origine dall’inserimento del territorio del Comune di Mirano nella zona di produzione del radicchio rosso di Treviso IGP e del variegato di Castelfranco IGP.

La Festa di svolgerà nella giornata di domenica 15 gennaio 2017 e coinvolgerà, oltre ai produttori del radicchio, anche gli studenti e le diverse forze produttive della Città. La manifestazione, che gode del patrocinio della Regione Veneto e del Comune, è organizzata dalla Pro Loco Mirano in collaborazione con le associazioni di categoria degli agricoltori (CIA, Coldiretti, Confagricoltori), La Strada del Radicchio e l’Istituto di istruzione superiore “8 marzo-Lorenz” di Mirano.

L’esposizione sarà allestita, dalle 9.30, in piazza Martiri, dove il radicchio, portato dai produttori del comprensorio (negli anni passati una quarantina circa), verrà esposto sotto le bancarelle in legno, sistemate tutte attorno all’ovale della piazza. Oltre al radicchio, ci saranno anche i sapori della tradizione veneta, quindi molti altri stand lungo le vie che confluiscono nel centro storico, dove si potranno acquistare selezionati prodotti enogastronomici e artigianali del territorio. Quest’anno, inoltre, l’evento coincide con il primo Mercatino dell’Antiquariato dell’anno; un ulteriore motivo, dunque, per accorrere in piazza a Mirano.

Alle 10.30, da via Barche, partirà la visita guidata gratuita al ciclo produttivo del radicchio. Con il pullman dell’Istituto “8 marzo-Lorenz”, si andrà nell’Azienza agricola della scuola stessa, dove esperti del settore spiegheranno e faranno vedere in campo il ciclo produttivo del radicchio rosso di Treviso; in seguito si potrà assistere alla toilettatura e all’imballaggio del prodotto. Dopo un piccolo rinfresco, il pullman riporterà i visitatori in piazza. Alle ore 11.15 ci sarà l’apertura ufficiale della manifestazione alla presenza delle autorità e la consegna dei diplomi di partecipazione ai produttori presenti. Saranno inoltre premiati i primi tre classificati al concorso di disegno per le scuole primarie, organizzato dalla CIA. Tutti gli elaborati pervenuti saranno esposti in piazza Martiri. Nel pomeriggio, alle 15.30, musiche e balli della tradizione popolare con un gruppo folkloristico. Funzionerà anche un piccolo stand gastronomico nel quale si potrà degustare il musetto al radicchio con radicchio ai ferri. A mezzogiorno, risotto; naturalmente al radicchio! Non mancheranno i panini con la salsiccia e il vin broulé, per riscaldare.

In tutto il mese di gennaio, nei ristoranti della Terra dei Tiepolo, si potranno degustare piatti a base di radicchio. Anche nel 2017, infine, grazie all’Unpli Veneto-Comitato Pro Loco, sarà ripetuta l’esperienza “Fiori d’inverno – andar per mostre del radicchio IGP”, che coordinerà, dal 4 novembre 2016 al 26 marzo 2017, 12 grandi eventi tra le terre di Treviso e Venezia, dove poter conoscere, vivere e degustare il radicchio rosso IGP di Treviso e il variegato di Castelfranco.

«La Festa – ha sottolineato la sindaca di Mirano Maria Rosa Pavanello – ha vent’anni, ma non li dimostra. Si rinnova in continuazione, c’è tanto entusiasmo. Oltre alla qualità del prodotto, c’è la qualità dell’esposizione. Tengo a ringraziare quanti rendono possibile tutto ciò». Il vicesindaco Annamaria Tomaello: «Ringrazio in particolare le associazioni di categoria, rappresentanti di quel settore agroalimentare che è uno dei pochi che sta progredendo invece di subire la crisi». «La nostra Festa – ha spiegato il presidente della Pro Loco Mirano Roberto Gallorini – è una delle più brevi, ma è tra le più importanti perché riunisce oltre 40 espositori. Nessun’altra festa simile arriva a tanto».

Massimo Andriolli, professore di Scienze agrarie all’”8 marzo-Lorenz”, ha evidenziato la connessione della sua scuola col territorio: «Nei suoi quasi cinquant’anni di storia la nostra scuola ha sempre incoraggiato le attività pratiche dei nostri studenti, per fornire una formazione il più possibile aggiornata sulle esigenze specifiche del territorio». Massimo Coletto, CIA di Mirano: «I produttori portano il meglio della loro produzione. Inoltre, ci sono anche gli altri prodotti del territorio, non solo radicchio». «È una grande vetrina per i nostri soci e per le loro aziende» ha concluso Claudio Bobbo della Confagricoltura di Mirano.

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