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Rovigo, Auser: “Anziani soli e diffidenti”

anziani“I dati che abbiamo raccolto dall’indagine svolta lo scorso anno parlano chiaro, manca una politica di assistenza per la terza età”. Così spiega Vani Franceschi, presidente dell’Auser di Rovigo, la situazione in città, che vede coinvolti i cittadini più anziani.

“Si tratta di una delle fasce deboli della società più facilmente attaccabile soprattutto dalla cosiddetta microcriminalità. Si spacciano per operatori di qualche agenzia, entrano in casa e mettono in atto il furto. E a questo punto aggiungerei anche un ‘se va bene’. Tralasciamo infatti di parlare dei casi in cui potrebbero anche accanirsi contro il malcapitato, che magari prova a reagire all’offesa subita. Questo succede perché vengono lasciati da soli e non esiste una politica dedicata a loro”. Una volta raggiunta la terza età sembra non ci sia più spazio nella società.

Mancano i punti di aggregazione e le iniziative che possano coinvolgere: “Noi cerchiamo di offrire quanti più servizi ai nostri soci, ma c’è ancora molto da fare per considerarci soddisfatti. Anche quest’anno – sottolinea il presidente – vorremmo riproporre alcuni incontri informativi sulla difesa. Lo scorso anno, grazie all’intervento della Polizia di stato e, in particolare, dell’ispettore Michele Fioretto, siamo riusciti a organizzare una serata di approfondimento circa queste truffe a domicilio ai danni degli anziani e l’affluenza è stata notevole. Questo non fa che sottolineare la necessità che questi cittadini hanno di sentirsi al sicuro, nella propria città e all’interno della propria casa”.

“Noi stessi abbiamo avuto difficoltà nel portare avanti la nostra indagine sullo stato degli anziani in provincia – racconta -. Il nostro scopo era quello di evidenziare in quali condizioni vivessero i cittadini più anziani. Nonostante avessimo chiesto l’aiuto di alcune ragazze del posto, queste hanno riscontrato non pochi problemi nell’approcciarsi con loro. Sono diffidenti, hanno paura e si chiudono dentro le loro case. Questo è un sintomo di malessere che non dovrebbe passare inosservato”.

 

Serena Di Santo

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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