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Rovigo: tariffa rifiuti, “Possibile aumento nel 2017”

david-gazzieri“Il tema dei rifiuti che per tutto il 2016 è stato al centro di una forte contrapposizione politica, per le imprese e i cittadini di Rovigo avrà come possibile ricaduta un aumento delle tariffe per il 2017 riconfermando il triste primato di essere tra i capoluoghi veneti in cui il costo è tra i più elevati”.

La valutazione è della Cna di Rovigo, secondo cui si tratta “dell’ennesima azione da gabelliere che viene perpetrata a danno delle imprese e dei cittadini sui quali vengono fatte ricadere le conseguenze di una gestione che ha visto già nel 2016, per alcune tipologie di imprese, un aumento generalizzato delle tariffe, mentre per i cittadini pesa il mancato avvio del progetto di ristrutturazione dei servizi di raccolta così tanto pubblicizzato a partire dal mese di marzo”.

“Ribadiamo, ancora una volta – prosegue la nota della Cna Rovigo – la necessità di procedere nel modificare il regolamento comunale sulla Tari anche a seguito di recenti risoluzioni del Ministero dell’Economia e di sentenze della Corte di Cassazione sull’intassabilità delle aree sulle quali si svolgono lavorazioni industriali o artigianali destinate a produrre prevalentemente rifiuti speciali”. “In questa situazione – commenta Cna – le imprese pagano due volte i rifiuti sulle stesse superfici: la tassa al Comune dove si svolge l’attività ed il costo dello smaltimento e recupero dei rifiuti cui provvedono in proprio tramite le aziende specializzate le stesse imprese. Auspichiamo che dopo la conclusione della vicenda Ecoambiente i Comuni perseguano anche l’obiettivo dell’equità nell’applicazione della Tari poiché ogni realtà adotta propri e diversi regolamenti ed applica proprie e diverse tariffe determinando differenze di trattamento e cosa più grave una indiretta alterazione del mercato e della concorrenza”.

“È sempre più urgente – prosegue l’associazione di categoria – che sul tema dei rifiuti vi sia nel territorio un’attenzione per le imprese prevedendo l’esclusione dall’applicazione delle imposta sulle superfici su cui si producono rifiuti speciali. Ci auguriamo, infine, che i neo eletti amministratori di Ecoambiente nel predisporre i piani finanziari 2017 rivedano e valutino attentamente la composizione dei costi, anche perché la competitività delle imprese e l’attrattività del territorio dipende dalla qualità e dai costi dei servizi pubblici erogati”.

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Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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