Smog in calo, ma ancora sopra ai limiti

inquinamento-atmosfericoInquinamento in calo, ma limiti ancora sopra alla soglia consentita. 

L’inquinamento in calo, lo attestano i rilievi del Servizio Osservatorio Aria e Servizio Meteorologico dell’Arpav. Nella giornata di ieri, martedì 3 gennaio, la ventilazione nord-orientale, a tratti moderata, ha determinato una diminuzione delle concentrazioni di PM10 su tutte le zone della pianura veneta. Le riduzioni sono state localmente importanti (anche di 50 µg/m3), tuttavia non sono state sufficienti per ottenere ovunque una qualità dell’aria al di sotto dei limiti di legge. In particolare i limiti risultano ancora superati nei grossi centri urbani veneti e localmente in val Belluna. Per mercoledì 4 gennaio una ventilazione occidentale manterrà rimescolata l’atmosfera nella parte meridionale della regione, tuttavia le concentrazioni di PM10 risulteranno ancora superiori ai limiti di legge in diverse aree pianeggianti, specie quelle comprendenti i grossi centri urbani. Altrove e sul rodigino la qualità dell’aria sarà stazionaria o in leggero miglioramento. Il 5 gennaio le correnti settentrionali in quota e l’azione dei venti di Foehn al suolo porteranno ad un netto ricambio della massa d’aria con un generale abbattimento delle concentrazioni di polveri sottili che risulteranno quasi ovunque al di sotto dei limiti di legge. Si tratterà probabilmente di un temporaneo miglioramento, in quanto condizioni favorevoli all’accumulo degli inquinanti potrebbero ripristinarsi già nel corso del prossimo fine settimana.

Suggerimenti per la salvaguardia della salute

Il particolato atmosferico rappresenta un problema per la salute. Le categorie della popolazione più a rischio sono i bambini, gli anziani e le persone affette da malattie croniche dell’apparato respiratorio e circolatorio, in generale più vulnerabili agli effetti dell’inquinamento. Sono inoltre a rischio le persone che passano molte ore all’aperto facendo attività fisica o lavori pesanti. Durante l’attività fisica, infatti, le polveri sottili penetrano più profondamente nell’apparato respiratorio. L’esposizione al particolato atmosferico diventa tanto più importante quanto più intensa è l’attività fisica che si sta svolgendo.

Si deve tenere conto che durante la giornata la concentrazione del particolato atmosferico non è costante, con valori minimi nelle ore centrali della giornata e valori massimi dalle prime ore della sera alle prime ore del mattino. Inoltre i livelli degli inquinanti atmosferici in generale sono più bassi lontano dalle sorgenti emissive (strade, impianti produttivi ecc.). Per tale motivo durante la stagione fredda è preferibile: concentrare le attività all’aria aperta alle prime ore del pomeriggio e distante dai bordi delle strade; aerare le abitazioni in tarda mattinata o nel primo pomeriggio, evitando di lasciare aperte per lungo tempo le finestre la mattina presto o in serata.

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