Una app per dialogare con le associazioni

appAnche un “app” per aprire la scuola al territorio e portare le associazioni dentro le aule. Così la “Piazzetta del Pensiero”, che sorge tra gli istituti della cittadella scolastica, diventa spazio per discutere e confrontarsi. A sviluppare la “app”, che sarà presentata durante la tradizionale “Festa di sguardi” di fine anno, saranno gli stessi studenti ed ex studenti dell’Iis Levi-Ponti di Mirano, come punta di diamante di un programma di comunicazione pensato per aprire la scuola all’esterno. L’applicazione per smartphone è solo uno dei modi per portare, ad esempio, le attività delle associazioni all’interesse degli studenti: consentirà di pubblicizzare iniziative, manifestazioni, incontri.

Proprio per questo già da tempo onlus e istituzioni stanno intessendo con l’istituto una rete di relazioni. Un esempio? L’Avis, l’associazione dei donatori di sangue, che lo scorso anno ha sperimentato per la prima volta le visite di idoneità direttamente tra le mura della scuola, “agganciando” 80 potenziali donatori. Quest’anno, replicata l’iniziativa, sono già 112. Ma sono molte le onlus che parlano e parleranno agli studenti, anche attraverso le nuove tecnologie. La stessa Avis, con l’Aido (donatori di organi) e il “Centro di servizio per il volontariato”, hanno per esempio organizzato un ciclo di incontri per gli studenti sul tema dell’appartenenza e della cittadinanza. A seguire il progetto “app” cinque ragazzi, che stanno sviluppando anche altri canali comunicativi, che serviranno anche per valorizzare al meglio le iniziative della scuola, come Auschwitz, Energy for Africa o la legalità con Libera.

Filippo De Gasperi

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