Armelao: “Chiudete la base di Conetta, così è una polveriera”

armelaoAgli appelli di coloro che auspicano un’imminente chiusura della base di Conetta, si unisce quello del vice segretario nazionale dell’Ugl (Unione Generale Lavoratori) Polizia di Stato Mauro Armelao, che ancora una volta esprime una forte preoccupazione per la situazione venutasi a creare nel centro di accoglienza migranti del veneziano.

“Se succedesse una rivolta lì dentro dovremmo avere almeno 150 uomini a disposizione – afferma Armelao -, cosa impensabile se i disordini si verificassero di notte”.

E aggiunge: “Noi ormai lo stiamo dicendo da più di un anno, cosi la situazione non può continuare”.

Ad intervenire in caso di disordini, infatti, sarebbero due operatori della volante proveniente dal commissariato di Chioggia, e due della radiomobile dei Carabinieri, per un totale di 4 persone: condizione che, secondo il l’Ugl polizia di Stato metterebbe a rischio l’incolumità degli agenti. Duro, perciò, l’attacco sferrato alla politica, che avrebbe battuto un colpo con clamoroso ritardo, e precisamente il 20 gennaio, in occasione della visita della commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema accoglienza, promosso dall’on. Sara Moretto.

“La politica finalmente si ‘sveglia’ e conferma praticamente quello che noi dell’UGL Polizia di Stato denunciamo da ormai un anno e mezzo – afferma Armelao -. L’ex base di Conetta va ridimensionata nei numeri, perché così è una vera e propria polveriera”.
Il sopralluogo che avrebbe rivelato anche un handicap burocratico: “Da ormai due anni l’UGL Polizia di Stato di Venezia sta dicendo che l’Ufficio Immigrazione della questura di Marghera è al collasso – conclude -, ma come al solito nessuno ascolta, o forse meglio pensare che qualcuno fa finta di non sentire, vedere, capire”.

M.B.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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