Divieto burqa: approvato il progetto di legge. Ruzzante (Pd): “Legge ideologica”

burqaCon 31 voti a favore (Lega Nord – Gruppo Zaia Presidente – Lista Tosi – Veneto del Fare –  Veneto Civico), 8 contrari (Pd, Moretti Presidente e consigliere regionale Patrizia Bartelle M5S) 4 non partecipanti al voto (consiglieri M5S), il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il Progetto di legge nazionale sul divieto di indossare indumenti che rendano difficoltoso il riconoscimento del volto e la proposta di modifica del Codice penale con l’introduzione del reato di “Costrizione all’occultamento del volto”. Ora il Progetto di legge che univa due diverse proposte di legge, una avanzata dal consigliere Sergio Berlato (FdI-An Mcr) l’altra con primo firmatario Alberto Villanova (Gruppo Zaia Presidente), verrà inviato al Parlamento nazionale.

Non si fa attendere la replica dell’opposizione: “Altro che divieto di burqa e nìqab, la vera notizia è che la Maggioranza ha votato una Legge secondo cui nei luoghi pubblici si può entrare armati. E lo ha fatto bocciando in maniera ideologica, prima un emendamento del sottoscritto e poi un Ordine del Giorno presentato congiuntamente da Partito Democratico  e Movimento Cinque Stelle sulle misure di controllo, compresi i metal detector, per impedire l’ingresso nelle sedi regionali, inclusi ospedali e Ulss, di persone che in qualunque modo occultano o travisano il proprio volto, o che portano armi, ad eccezione delle Forze dell’ordine in servizio e del Servizio di vigilanza”.

Lo afferma in una nota il consigliere regionale del Partito Democratico Piero Ruzzante che commenta così “la Proposta di Legge statale che chiede di integrare le norme del Codice Penale, in cui si vieta il ‘travisamento del volto’ nei luoghi pubblici, passata con il voto contrario del Partito Democratico”.

“È una legge ideologica, questa – sottolinea l’esponente dei Democratici – che non modificherà nulla, che non ha alcuna possibilità di essere trasformata dal Parlamento, come le altre Proposte di Legge statale, presentate da questa Maggioranza, nessuna delle quali è stata nemmeno discussa. Se sussiste un problema di sicurezza pubblica, potevamo agire subito e meglio, senza neppure la necessità di modificare il regolamento, con un provvedimento da subito operativo. Ma l’Ordine del Giorno per potenziare i controlli al fine di accedere a tutte le sedi della Regione è stato respinto. È evidente che quella della Maggioranza è una sorta di ‘crociata’, poiché hanno bocciato qualsiasi proposta di modifica”.

“Questa Maggioranza – chiosa Piero Ruzzante – che parla sempre di autonomia, non ha avuto il coraggio di applicare subito la possibilità di esercitare maggiori controlli nelle sedi della Regione. Il consigliere Villanova avrebbe avuto così qualche titolo sui giornali in meno, ma forse i cittadini del Veneto avrebbero portato a casa un risultato migliore”.

 

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