Frexit, Bonomo: “Ora anche la Francia. Rischia di ridursi del 40% l’opportunità di export veneto”

frexitBrexit, Trump ed ora lo spettro Frexit.
“Le turbolenze politico-economiche si susseguono ad un ritmo incalzante ma, a far ‘rumore’, è soprattutto il silenzio dell’Unione Europea che sembra essere in coma nel bel mezzo di una tempesta perfetta”.

A affermarlo Agostino Bonomo Presidente di Confartigianato Imprese Veneto che spiega: “due dei primi tre mercati di maggiore riferimento per le aziende venete che si interfacciano con l’export, quello della Germania per primo, hanno deciso, come UK, e potrebbero decidere, come la  Francia, di uscire dal Mercato Comune dell’Unione. Gli Stati Uniti con l’era Trump hanno già cantierato norme di protezione che potrebbero incidere pesantemente su alcune nostre tipiche esportazioni”.

Il Presidente di Confartigianato Imprese Veneto sottolinea che “sono i numeri a far tremare i polsi”. “Francia ed Inghilterra assieme valgono oltre 6miliardi e 730 milioni di euro di export veneto – afferma Bonomo -, ben il 27% del totale di quanto vendiamo in tutta l’UE a 28. Un dato che se sommato a quanto vale il nostro mercato negli Stati Uniti, circa 3miliardi e 440 milioni di euro, giunge a 15miliardi e 755 milioni. Il 37,6% dei quasi 42 miliardi che il Veneto ha esportato nel mondo da gennaio a settembre 2016”.

In particolare la Francia è un mercato vasto e complementare a quello italiano. Approcciarsi al mercato francese offrirebbe notevoli vantaggi alle PMI venete, a partire dall’ampio bacino di consumatori.

“Nei primi 9 mesi del 2016 – ha sottolineato Bonomo – la nazione transalpina ha importato dalla nostra regione complessivamente merci per un valore di 4miliardi 283milioni di euro (il 10,1% del totale del nostro export) , con una crescita del 3,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e, prima  del rischio referendum annunciato dalla Le Pen, si prevedeva un andamento crescente fino al 2018. Le importazioni di qualità costituiscono il 56% del totale francese, un dato che rappresenta una forte spinta per il Made in Italy, simbolo di qualità ed eccellenza nella percezione del consumatore francese”.

La qualità delle imprese venete è apprezzata nel campo dei macchinari e delle apparecchiature, il cui export, ha portato alle aziende venete ricavi per 728,3 milioni di euro. Gli altri campi sono: articoli in pelle (escluso abbigliamento), prodotti delle altre industrie manifatturiere, elettronica e informatica e mobili.

“Sono un convinto sostenitore della democrazia – conclude Bonomo -, non entro quindi nel merito delle scelte dei cittadini che rispetto a prescindere. Ma siamo nel mezzo di una fase storica che potrebbe anche portare anche a sviluppi positivi a patto che Consiglio e Commissione europee governino il cambiamento. Non siamo contro l’Europa, ma contro questa Europa che da un lato resta inerme a guardare e dall’altro non ha il coraggio di tornare indietro su scelte errate come le sanzioni alla Russia”.

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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