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Gioco d’azzardo: il Comune di Rovigo in prima linea

slotCon la sentenza del Tar, si è chiusa la partita delle slot a Rovigo. Il Tribunale amministrativo del Veneto ha infatti accolto le tesi difensive del Comune di Rovigo e ha respinto i ricorsi delle società avversarie, che chiedevano l’annullamento dell’ordinanza sindacale n. 29 del 30 settembre 2016, con la quale si stabilivano gli orari di esercizio delle sale giochi e di funzionamento delle slot machines.
L’ordinanza del Comune di Rovigo rimane dunque valida ed efficace.

“È un successo storico per il nostro Comune. Si tratta della prima sentenza di questo genere in Veneto – afferma il aindaco Massimo Bergamin, che aggiunge – : La ludopatia è una vera e propria malattia, non un semplice vizio”.

Un vizio molto diffuso, se si considera che il numero delle persone affette da disturbi del gioco d’azzardo, prese in carico dall’ambulatorio della Ulss rodigina, da 42 casi nel 2013 è aumentato a 82 casi nel 2016.
Il numero, nei fatti, è ancora più elevato: non tutti i casi sono censiti, poiché la patologia comporta difficoltà relazionali, problemi economici e allontanamento della realtà. Ma a combattere la battaglia contro il gioco d’azzardo c’è una grande squadra, cui il sindaco manifesta la sua riconoscenza: “Ringrazio tutti gli uffici che hanno collaborato a questo storico successo, dall’avvocato civico Ferruccio Lembo al settore Commercio, Eventi e Manifestazioni fino alla polizia locale che, costantemente, si occupa di controllare e presidiare il territorio controllando che l’ordinanza venga rispettata”. E conclude: “Tutelare la salute pubblica è uno dei primi impegni del sindaco e sono fiero di portare avanti questa battaglia a sostegno dei cittadini”.

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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