Giornata nazionale di prevenzione dello spreco. Sprecati 145 Kg di cibo all’anno per famiglia

ciboDomenica 5 febbraio 2017 si è celebrata la 4^ giornata nazionale di prevenzione degli sprechi alimentari, ma solo pochi italiani sanno che esiste una nuova normativa antispreco (Legge 166/2016) i cui contenuti sono ancora poco conosciuti. Infatti il 90% degli italiani dichiara di non conoscerli o di averne solo scarse informazioni.
Si spreca molto, nelle case degli italiani sono stimati sprechi alimentari per 145 Kg all’anno per famiglia,circa il 75%, il resto viene sprecato nei ristoranti, nella produzione e nella distribuzione, per una cifra complessiva pari a 16 miliardi di euro, ovvero l’1% del PIL.
Ma come si comportano gli italiani di fronte allo spreco?
Da un’indagine statistica su una rilevazione da un campione di 1800 famiglie sono emersi quali elementi condizionanti l’età,la sensibilità ambientale, il tempo a disposizione, i figli e la responsabilità sociale, con i seguenti risultati:
Virtuosi: 22% sono quelli più sensibili al tema per ragioni di moralità e di ambiente e che in valore assoluto sprecano la metà rispetto alla media nazionale.
Attenti: 28% sono attenti allo spreco ma con una convinzione minore,fra questi sono maggiori le coppie con figli e lo spreco anche se involontario si alza di più: circa un 25% in meno della media nazionale.
Attenti per necessità: 7% sono persone con redditi limitati e costretti a far di necessità virtù, non prestano comunque attenzione ai danni ambientali e il loro spreco è superiore ai 2 gruppi precedenti: il 20% in meno della media nazionale.
Incoerenti: 27% sono quelli che si dicono attenti ai problemi ambientali, percepiscono il danno e l’immoralità dello spreco,pur tuttavia sprecano e non poco: 25% in più Spreconi: 12% per costoro è la società che deve pensarci,non si riconoscono responsabilità personali dirette, l’ambiente è relativamente importante e lo spreco non presuppone conseguenze più generali. Sprecano così una volta e mezzo in più della media.
Incuranti: 4% costoro non hanno alcun interesse sulla tematica e buttano il cibo con facilità. Sprecano il 66% in più rispetto alla media nazionale. Dal mese di marzo 2017 parte il progetto Reduce del Ministero dell’Ambiente che monitorerà il comportamento di 400 famiglie campione attraverso i “DIARI DI FAMIGLIA” per documentare in modo scientifico lo spreco reale nelle case degli italiani, ma tutti i cittadini potranno partecipare al progetto “WASTE NOTES,UN DIARIO PER AMICO” scaricando dal sito della campagna Spreco Zero i format su cui annotare la lista della spesa e il cibo buttato di giorno in giorno.

Intanto dal Veneto è partita l’iniziativa family bag, estesa poi in tutto il territorio italiano e inserita in una legge, che consente di inserire in recipienti il cibo non consumato nei ristoranti per portarlo a casa. onostante la family bag sia considerata una opzione valida nella prevenzione degli sprechi dall’80% degli italiani, restano ancora elevati l’imbarazzo e la vergogna, oltre al timore di una certa resistenza da parte dei ristoratori, che potranno tuttavia esser facilmente superabili con una sorta di istituzionalizzazione della family bag a tutti i livelli. Come è stato detto lo spreco migliore è quello che non si fa e solo una campagna capillare di educazione alimentare e ambientale potrà arrivare ad attuare,come obiettivo, il dimezzamento degli sprechi in Italia e in Europa entro il 2025.
L’opera di prevenzione diviene così determinante e, poiché si sprecano più facilmente  gli alimenti freschi, che sono i più deperibili ma anche quelli che fanno meglio alla salute, insegnare a far bene la spesa e a conservare in modo corretto gli alimenti evita di buttare via del cibo ogni giorno e contribuisce a stare più in salute.
La miglior prevenzione consiste quindi nell’evitare, per quanto possibile, di riempire le dispense di cibo ricco di conservanti che ne limitano la scadenza e nell’approvvigionarsi invece di cibi freschi, possibilmente a Km zero, in quantità proporzionali al loro consumo e alla loro conservazione, con gran beneficio per la nostra salute e per il nostro portafoglio, ma anche per l’ambiente ed il senso civico.

Dott. Francesco Noce – Presidente dell’Ordine dei medici chirurghi e odontoiatri di Rovigo

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Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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