Godiamoci la festa

carnevale-640x342Quasi in ogni paese vengono organizzate feste in piazza con carri allegorici più o meno grandi ed elaborati ma che, comunque, raccontano l’impegno di tanti cittadini che raccolgono la sfida del tempo e che, di sera, nel fine settimana, quando possono si ritrovano in qualche capannone per trasformare un rimorchio in un carro allegorico. Certo è che nell’era dei mondi virtuali in 3D, dove qualsiasi cosa sembra più vera della vita vera, tutto questo sforzo per un carretto di cartapesta pare davvero sprecato. Vien da chiedersi che senso abbiano oramai questi carnevali di paese. Se un tempo i carri sapevano stupire i bambini di ogni età e divertire gli adulti, oggi non è più così. Le nuove generazioni sono abituate a ben altro, il mondo che li cattura è tutto contenuto sullo schermo dello smartphone, una scatola che si apre ovunque e in ogni momento per portarli altrove. La rete, i social li catapultano con un clic nel mondo che non c’è e che, come accade nella favola a Peter Pan, è, tante volte, più affascinante e divertente del mondo che c’è. La tecnologia cattura e incanta…La carta pesta? Certo se assistiamo al carnevale di Viareggio o a qualche altro evento di quella portata possiamo dire che lo spettacolo vale ancora la pena ma per quanto durerà? Che sia il gusto del ricordo e della tradizione che mantiene in vita i nostri carnevali di paese? O la tenacia di quanti pensano che una giornata all’aria aperta, piena di colori e coriandoli valga ancora la pena di essere vissuta fino in fondo con tutti “i santi crismi”: carri, sfilata di mascherine, bancarella di dolciumi e karaoke? Forse è questo, ed è bene che sia così. A dimostrarlo sta il fatto che i nostri carnevali a volte non si fanno più, saltano qualche anno e poi tornano più belli di prima. E quando i carri tornano in piazza la gente partecipa e si diverte, segno che quando la festa salta si crea un vuoto, una mancanza. E’ un peccato, si dice. Allora infiliamo la maschera e andiamo, che la festa inizi. Sosteniamo, almeno partecipando numerosi, Pro Loco e comitati che tanto si impegnano senza guadagnare nulla se non la soddisfazione di vedere le piazze piene di bambini sorridenti. Il ricordo del carnevale in piazza, l’odore dei coriandoli polverosi, delle frittelle da carretto, il colore acceso dei costumi…tutto questo sarà prezioso e indelebile per loro perché solo la vita vera si incide davvero nella memoria di un essere umano. Altro che giochi virtuali!

Germana Urbani

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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