La storia di Arianese doc: dalla “fabbrichetta” a industria al top

arianese-docIl Comune di Ariano Polesine con i suoi 4mila e poco più abitanti è fucina di personalità del calibro di Martino De Agostini, l’imprenditore di un’azienda di trasformazione ittica che ad oggi vende i suoi prodotti in quasi tutto il mondo e alla rete della grande distribuzione organizzativa. Arianese doc, classe 1938, secondo di 7 figli maschi, Martino De Agostini, cominciò a lavorare il pesce prima ancora di terminare le scuole dell’obbligo. Un percorso di studi che completò andando ai corsi d’istruzione serali. Nel contempo, imparò con passione e dedizione la marinatura del pesce al punto da specializzarsi. Fino al momento in cui decise di aprire la sua azienda.

“Ricordo che lavoravo i carciofi della Puglia in una ditta del meridione quando nacquero i miei figli Monica e Michele – racconta l’imprenditore -. A quel punto, dopo tante esperienze lavorative, presi la decisione, insieme a mia moglie Nadia, di volare. Così, aprimmo la ‘fabbrichina’ e cominciammo a produrre i primi fusti di antipasto e a filettare le prime alici”.

Era il 1983 e la fabbrichina era situata a 500 metri dall’attuale stabilimento di Rivà. “In quel periodo, per assicurare un’entrata in famiglia – racconta De Agostini – svolgevo servizio come guardia giurata di notte e di giorno lavoravo nella fabbrichina, insieme a mia moglie e una decina di operai. Pochi anni dopo, nel 1987, iniziammo la costruzione dell’attuale Mancin Nadia tra rischi, tribolazioni con clienti, banche, fornitori ed enti, sempre poco disposti a regalarti nulla – prosegue De Agostini -.Un risultato, i 34 anni dell’azienda, che sono il frutto di un equilibrio tra la passione, la tenacia, tanto lavoro, il coraggio è un po’ di fortuna. Dove l’attenzione per la qualità dei prodotti, insieme alla sicurezza alimentare hanno sempre rappresentato e rappresentano la mission della nostra ditta a conduzione familiare”.

Non solo, la considerazione dell’imprenditore verso i propri dipendenti, in tutti questi anni – secondo quanto si dice tra i cittadini – vale più di una puntata di undercocoverboss. Oggi, a 79 anni, Martino De Agostini si ritiene fortunato nell’aver lasciato le redini dell’azienda ai figli Marco e Michele, al genero Fabio e alla nuora Sabrina, che oltre a dirigere la srl di Rivà, da pochi anni hanno acquistato un’azienda di Bosco Mesola specializzata nella lavorazione di molluschi. E riferendosi alla moglie Nadia Mancin, afferma con un sorriso: “A fianco di un grande uomo, c’è sempre una grande donna”.

Guendalina Ferro

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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