L’aviaria provoca danni anche nel Piovese

aviariaScoppia l’emergenza aviaria. La malattia dei volatili viene circoscritta e debellata in una decina di giorni, ma provoca danni fra Riviera del Brenta e Piovese per oltre un milione di euro con 750 tonnellate di carne di tacchini da ingrasso che è stata bruciata. Ambientalisti e cacciatori dell’area lagunare hanno lanciato poi un ulteriore allarme per il rischio che l’epidemia del virus H5N8 si diffonda a tutta la fauna selvatica che in questo periodo si trova nella laguna di Venezia, da Chioggia a Portogruaro.
I Comuni di Mira, Piove di Sacco e Campagna Lupia hanno emesso un’ordinanza di abbattimento dei tacchini presenti negli allevamenti in cui è stata riscontrata l’infezione. C’era stato anche un allarme da un capannone di allevamento di tacchini a Cona, ma l’allarme è rientrato perché infondato. Complessivamente quindi 43.500 tacchini (20.500 a Giare di Mira, 17 mila a Piove, 5 mila a Campagna Lupia) sono stati abbattuti e inceneriti in poco più di una settimana.
I tacchini da ingrasso pesano anche fino a 20 chili. I focolai di influenza aviaria riscontrati negli allevamenti, hanno portato all’emanazione da parte della Regione di un’ordinanza che dispone una serie di misure restrittive per contenere la diffusione del virus. Sono state create così zone protette e zone sorvegliate.
Ad abbattere i tacchini sono state incaricate anche a Piove di Sacco e Campagna Lupia, ditte specializzate simili a quelle che hanno lavorato a Giare, con operatori muniti di tute e mascherine.
Intanto però scoppia anche un’altra preoccupazione, quella cioè che possa diffondersi l’epidemia in modo incontrollato anche per quanto riguarda la fauna selvatica della laguna veneziana, prede dei cacciatori: germani reali, alzavole volpoche.
Sarebbero in pericolo anche specie protette come gli aironi cinerini.
Per gli ambientalisti serve un controllo immediato della fauna a rischio. Un altro problema è quello che denunciano Coldiretti e commercianti, collegato all’indotto. I clienti di macellerie e ristoranti si sono rifiutati nel periodo dell’emergenza di mangiare o comprare carne di tacchino o pollo.

“Si tratta – spiegano a Coldirettidi una paura infondata: il virus H5N8 dell’aviaria non è di fatto trasmissibile all’uomo, e i controlli sulla qualità e salubrità del cibo sono i migliori al mondo”.

 

Alessandro Abbadir

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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