Le volumetrie del Pati di Dolo e Fiesso saranno tagliate del 50%

municipio doloSi torna a parlare di pianificazione urbanistica e di Pati (piano assetto territoriale intercomunale) tra Dolo e Fiesso d’Artico. L’occasione sono le dichiarazioni di Matteo Bellomo, assessore all’Urbanistica del Comune di Dolo, che ha annunciato di prevedere un taglio del 50 per cento dei metri cubi previsti nel Pati che era stato approvato dall’amministrazione Gottardo attraverso la nomina di due commissari “ad acta”. Il piano non è ancora stato adottato.

“Siamo in attesa di capire – ha detto Bellomo – se sarà la “Città Metropolitana” o la Regione ad esercitare la delega all’urbanistica”. Intanto nell’ufficio urbanistica del Comune di Dolo, si sta lavorando nell’analisi e sulle controdeduzioni alle osservazioni presentate, sia alle modifiche da attuare al Pati. “Un piano – ha proseguito Bellomo – che secondo noi, nella versione licenziata dalla precedente amministrazione, prevede una eccessiva capacità edificatoria”. Se si somma quella del vecchio Prg e del Pati si arriva a circa 800 mila metri cubi mentre l’amministrazione del sindaco Alberto Polo vuole ridurlo a meno di 400 mila.

“Confidiamo che le modifiche che vogliamo apportare – ha precisato Bellomo – possano essere considerate delle variazioni allo strumento approvato dall’amministrazione Gottardo, permettendoci di adottarlo in pochi mesi”. Nel caso il Pati invece fosse considerato, dopo le modifiche apportate, uno strumento urbanistico nuovo, l’iter ripartirà daccapo. “Auspichiamo – ha precisato Bellomo – che la nostra tesi venga accolta perché c’è una ripresa del mercato immobiliare, e perché abbiamo un obbligo di celerità nei confronti di Fiesso. Ci sono alcuni aspetti non modificabili adesso, come per esempio le direzioni di espansione, che contiamo di regolamentarle e correggerle, appena ottenuto il via libera per l’adozione, con il piano degli interventi”.

Arrivano però le critiche da Giorgio Gei, Giovanni Fattoretto e Marco Cagnin, ex consiglieri comunali di Dolo che, durante l’amministrazione Gottardo, presentarono ricorso al Tar contro il Pati. “Più di un anno fa – hanno scritto in una nota – ci era stato chiesto dal sindaco Polo di ritirare, assieme agli altri consiglieri alcuni dei quali divenuti maggioranza, il ricorso al Tar in merito all’adozione del Pati da parte dell’amministrazione Gottardo, approvata dai commissari ad acta. La necessità di accelerare i tempi di adozione, secondo Polo, poteva ben valere la rinuncia alla battaglia di merito e di principio svolta ad inizio 2015. Apprendiamo che tutto questo tempo è trascorso praticamente invano. L’amministrazione vuole giustamente ridurre le capacità edificatorie del piano Gottardo, ma questo rischia di far ripartire l’iter da zero, senza toccare i temi fondamentali che avevano portato al ricorso al Tar”.

Giacomo Piran

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