Marangoni (Cna): “Preoccupati per il futuro delle imprese balneari”

marangon-emanuelaEsprime la sua preoccupazione la CNA Balneatori, in merito al disegno di legge delega promulgato nei giorni scorsi dal Governo, relativo alle concessioni demaniali marittime a uso turistico e ricreativo.

Sul disegno di legge del 27 gennaio 2017, relativo alla revisione e al riordino della normativa demaniale ad uso turistico-ricreativo, interviene Emanuela Marangon di Cna Balneatori Rovigo. “Siamo molto preoccupati – spiega Emanuela Marangon – per il futuro delle attuali imprese balneari; perché vengono confermate nei loro confronti procedure selettive; perché non è precisata la durata del periodo transitorio, indispensabile sia per dare ossigeno alle aziende, che lavorano e che danno lavoro, sia per disporre del tempo necessario per verificare in Italia e in Europa l’esistenza di elementi giuridici e politici che ci consentano di normalizzare la situazione. In primis il legittimo affidamento, che viene confermato dalla sentenza della corte di Giustizia europea e dalla recentissima pronuncia del TAR Lombardia.”

Sono già pronte, comunque, le prossime iniziative di CNA Balneatori nei confronti del Governo. “Durante i lavori dell’Ufficio di presidenza nazionale a Roma – continua il presidente di Cna Balneatori Rovigo – presenteremo un documento nel quale chiederemo al Governo di comprendere nel ddl la tutela del legittimo affidamento per le imprese che erano attive fino alla data della sentenza Teleaustria (7 dicembre 2000)”.

E aggiunge: “Ricordiamo che in quella sentenza è stato precisato che le concessioni con interesse transfrontaliero certo sono soggette ad obblighi di trasparenza, quindi devono essere assegnate o rinnovate solo mediante procedure ad evidenza pubblica. Parliamo dell’anno 2000, ma siamo convinti che il termine debba e possa essere spostato al 2009, data di apertura della procedura di infrazione. Fino a quella data tutte le imprese balneari in attività devono vedere riconosciuto il loro indiscutibile diritto di esistere”.

“Ulteriori iniziative – conclude Emanuela Marangon – riguardano l’ufficio di presidenza di Roma (9 febbraio) e il direttivo del giorno successivo a Viareggio. Sono incontri preparatori per organizzare, dall’Adriatico al Tirreno, una partecipatissima assemblea nazionale a Carrara, in ambito Balnearia. Saranno incontri dove imprese e CNA Balneatori manifesteranno la loro preoccupazione per il futuro e chiederanno al Governo risposte più concrete”.

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