Mira: Sportello Donna, aumentano le richieste d’aiuto

violenza-donneSono aumentate le richieste di aiuto allo Sportello Donna nell’ultimo anno a Mira. Emerge così che allo Sportello Donna gestito dal Comune, si sono rivolte da tutta la Riviera del Brenta, ma soprattutto dal comune più popoloso del comprensorio, circa 200 residenti, il 75% delle quali hanno tra i 36 e i 50 anni per chiedere aiuto contro maltrattamenti e disagi familiari. Ma chi sono? L’80% sono italiane, con un diploma di scuola media inferiore o superiore.

Lo Sportello Donna punta a prevenire le violenze vere e proprie, intercettando anche i maltrattamenti e i disagi, spesso prima delle denunce alle forze dell’ordine. I dati preoccupanti sono emersi nel corso de convegno “Violenza domestica, sessuale e di genere: competenze e strumenti per una presa in carico” che si è svolto nell’auditorium della biblioteca di Oriago a gennaio. All’iniziativa hanno partecipato un centinaio di persone fra organizzatori, operatori dell’Ulss 3 e rappresentanti delle forze dell’ordine, cioè i comandi della Compagnia dei carabinieri di Mestre e anche semplici cittadini.

Il Comune di Mira è intenzionato con i fondi a disposizione, a potenziare il servizio. Sono state tante le domande del pubblico sul tema a cui i relatori hanno risposto. Ma ecco alcuni dati forniti dalle forze dell’ordine. Nel 2015 in provincia di Venezia sono state 795 le donne prese in carico. Cioè quelle che hanno denunciato di aver subito violenza e che sono seguite da strutture che ne monitorano il percorso di emancipazione, da una situazione davvero pesante.

Il maresciallo Paolo Mattioli della Compagnia Carabinieri di Mestre ha ricordato come nell’area di competenza della Compagnia di Mestre, si registra quasi un caso al giorno tra stalking, maltrattamenti o violenza sessuale, e ci sia proprio per questi in caserma, anche una sala protetta: una un’area accogliente nel quale la donna può sentirsi a proprio agio e raccontare cosa le succede senza interferenze esterne. Chi arriva alla denuncia però già soffre una situazione di estrema gravità e lo fa come estrema ratio.

Alessandro Abbadir

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