Munari: la maggioranza ignora la Lega. Tommasi risponde: noi ascoltiamo tutti

tommasimunariSi leva dalle file della Lega cavarzerana, guidate dal capogruppo Pierfrancesco Munari, il lamento verso una maggioranza che sembrerebbe ignorare le proposte dei militanti del Carroccio. “La nostra battaglia – esordisce Munari – è quella per rendere Cavarzere un po’ migliore e fruibile ai cittadini cavarzerani. Ovvio che siamo all’opposizione quindi non è tanto semplice, ma tanto le nostre proposte vengono cassate”.

A partire dalla mozione anti accattonaggio, una vicenda di circa due mesi fa, che trovava l’amministrazione in disaccordo sugli strumenti da utilizzare. “L’ordinanza – afferma il sindaco Henri Tommasi – ha lo scopo di risolvere problemi urgenti. L’anti accattonaggio, invece, andrebbe regolato da una normativa di carattere generale”, che già esisterebbe all’interno del Regolamento comunale approvato circa due anni fa.

L’attuale battaglia del Carroccio verte invece sul mantenimento del servizio del giudice di pace di Chioggia, al quale attualmente si appoggia anche il comune di Cavarzere. “Intanto abbiamo fatto un’interrogazione – afferma Munari – e so che anche altre opposizioni si sono mosse per cercare di discuterne”. Non nasconde un velo di stupore Tommasi, che afferma: “Mi fa strano che adesso la Lega si batta per il giudice di pace di Chioggia, quando la chiusura del servizio del giudice di pace a Cavarzere, due anni fa, è passata in sordina”. Il provvedimento, all’epoca, era stato causato dalla mancanza di risorse economiche sufficienti per mantenere aperto il servizio. Tornando a Chioggia, “non mi sono mai opposto all’iniziativa – aggiunge Tommasi -: avevo già risposto che sarebbe stato opportuno aspettare, per vedere se effettivamente ci sarebbe stato l’ampliamento delle competenze, e la conseguente erogazione di ulteriori fondi da parte del Ministero, per poi mettersi a tavolino e capire se Cavarzere, Cona e Chioggia fossero disposte a collaborare per ottenere il servizio”.

Sarebbe invece stato un silenzio, secondo Munari, la risposta della maggioranza alla proposta di convenzione con il servizio di Bus Italia, ex Sita. Un’accusa cui Tommasi replica: “Non è vero che non diamo risposte: le nostre risposte arrivano sempre nell’arco di un mese o poco più”. Quanto al servizio, invece, dichiara: “Possiamo certo attivarci con questa società di bus, come richiesto, anche se non mi risulta che i cittadini abbiano finora manifestato un forte interesse verso l’attivazione di tale servizio”. E conclude: “Mi dispiace si pensi che noi non ascoltiamo molto la minoranza. In realtà, nel momento in cui ci vengono presentate delle richieste costruttive, di solito le accogliamo”. Come la convenzione con il tribunale di Venezia per i lavori di pubblica utilità. Un risultato della Lega, che ne va fiera.

Margherita Bertolo

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