Piove di Sacco, aree commerciali: è scontro tra maggioranza e Lega Nord

piove-di-saccoLe scelte dell’amministrazione sono state criticate dalle minoranze, specie dal gruppo della Lega Nord, che in fase di votazione ha anche abbandonato la seduta. Quella che doveva essere una disquisizione prettamente tecnica è diventata terreno di scontro anche sul piano politico.
Nel corso del consiglio la maggioranza ha votato contro la localizzazione di una nuova grande struttura di vendita in via Sanguinazzi (di fronte all’ingresso principale di Piazzagrande) compresa nell’ambito del Pn 3. E’ stato detto no a una richiesta per 4 mila mq, espandibili a 10 mila, perché non si ritiene di destinare nuove aree alle strutture di media e grande dimensione. Anche perché un’area per una media struttura (fino ai 2.500 mq) esiste già ed è quella all’interno del Pn 4, tra via Piave e via Sanguinazzi. Uno spazio che tra l’altro quattro anni fa era stata ridotto del 60% e nel 2015 suddiviso in due comparti. La Lega Nord, al momento della votazione, ha abbandonato l’aula.
Successivamente, quando è stato il momento di aggiornare il piano delle alienazioni, l’amministrazione ha comunicato l’intenzione di mettere in vendita l’area di via Valerio ricevuta in concessione gratuita nel 2008 e considerata sino ad oggi area di degrado.
Con il ricavato della vendita il Comune ha intenzione di procedere con nuove opere pubbliche. Su di essa si era pensato inizialmente di costruire la nuova caserma dei carabinieri ma poi non se ne è più fatto nulla. Il progetto rimane e ad esso potrebbe essere destinata l’area dell’ex foro boario.
Al lotto di via Valerio è stata quindi ora data destinazione commerciale e potrebbe essere utilizzata per ospitare una piccola struttura di vendita, di quelle che non possono superare i 1.500 mq.

“Siamo usciti dall’aula – ha poi spiegato il capogruppo leghista Andrea Recaldin – perché avevamo richiesto ti togliere entrambe le aree. Ma la giunta ha deciso di modificare la destinazione di un’area del centro in area commerciale dove, con l’avvallo dell’assessore del Commercio, potrà sorgere un’altra superficie di vendita. Un vero schiaffo ai commercianti locali e del centro storico”.

Il sindaco Davide Gianella però non accetta provocazioni che a suo avviso sanno già di campagna elettorale. “La verità – ha affermato – è una sola: chi sceglie di essere contrario vota contro, non esce dall’aula per l’imbarazzo di non votare contro. La delibera non autorizza altre aree. Per quanto riguarda il Pn 4 questa amministrazione ha ridotto del 60% gli 11 mila mq mantenuti dalla passata amministrazione del vice sindaco Recaldin. In via Valerio saranno messi all’asta 1.500 mq, non 10.000 mq, commerciali”.

“Attraverso le tantissime iniziative prodotte (da Piove di shopping, all’isola pedonale, agli interventi strutturali in centro storico passando per il grande intervento di implementazione della videosorveglianza – ha aggiunto l’assessore al Commercio Luca Carnio – abbiamo fatto molto più di qualsiasi altra amministrazione per il commercio di prossimità. Continueremo a dire no alle grandi superfici di vendita”.

 

Alessandro Cesarato

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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