Piove di Sacco: in un anno 56 donne hanno chiesto aiuto, il 78% italiane

Macedonia-la-violenza-dietro-alla-porta-di-casa_largeDopo i primi due anni di attività, lo Sportello Donna ed il Centro Antiviolenza di Piove di Sacco cominciano a dare i primi, significativi, numeri sull’assistenza fornita nel territorio. Attivo sin dal 2014, lo Sportello Donna, oggi, è gestito interamente dal capoluogo del Piovese, come ha spiegato l’assessore competente, Paola Ranzato. “Inizialmente, il servizio era gestito dal Centro Veneto Progetti Donna e dall’Ulss – ha spiegato – ma, recentemente, la normativa è stata modificata, ed il comune di Piove di Sacco ha potuto partecipare ad un bando e diventare titolare a tutti gli effetti del servizio.

Il bando in questione – continua Ranzato – è finanziato in parte dall’Ussl, in parte dalla Regione Veneto ed in parte dal Comune stesso, ed il servizio è garantito anche per tutto il 2017”. Le carte in regola per proseguire con l’attività di assistenza alle donne vittime di violenza fisica e psicologica, nel territorio, ci sono tutte, e, a seguito dei primi due anni di attività, l’assessore ha potuto raccogliere anche alcuni dati particolarmente interessanti. “Il Centro Antiviolenza lavora molto attraverso il numero verde, attivo 24 ore su 24, di cui 12 tramite un operatore, mentre di notte è attiva la segreteria telefonica, che raccoglie i messaggi per poi richiamare gli utenti, quando lo sportello riapre” ha spiegato l’assessore.

“Nel periodo tra maggio 2015 e luglio 2016 – continua – sono stati 56 gli accessi totali al servizio, e le richieste d’aiuto provenivano da donne comprese nella fascia d’età tra i 22 ed i 73 anni”. Significative anche le stime legate alla nazionalità delle utenti del servizio. “Il 78% delle richieste d’aiuto proviene da donne italiane – ha detto Ranzato – il 5% da donne di origine albanese, il 5% marocchina, un altro 5% moldava ed il 7% da altre nazionalità”. Lo sportello offre varie tipologie di servizi, avvalendosi di esperti e professinisti in materia, come avvocati, psicologi e psicoterapeuti. “Le donne che si rivolgono a questo servizio ricevono tutte le informazioni adeguate a poter seguire il corretto iter che le porterà a far fronte alle più varie problematiche relative alla violenza fisica e psicologica che possono aver subito, nel più totale rispetto dei loro diritti e della loro privacy”.

Lo sportello, che trova sede in via Co’ del Panico, sul retro del Polisportello, è attivo dal lunedì al venerdì, con il seguente orario di apertura al pubblico: dalle 10 alle 13 il lunedì, dalle 13.30 alle 16.30 il martedì, dalle 10 alle 13 il venerdì, mentre mercoledì e giovedì gli utenti potranno essere ricevuti su appuntamento. Il numero verde da contattare in caso di necessità è l’800 81 46 81. “Da parte dell’amminsitrazione comunale, c’è stato un forte impegno in questo senso – ha concluso Ranzato – ma tengo a sottolineare che il lavoro fondamentale riguarda, ancora oggi, la crescita culturale legata al ruolo, alla consapevolezza e ai diritti delle donne”.

Linda Talato

Lascia un commento