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Pontelongo – Saccisicca, prove tecniche di fusione: si potrebbe partire dalle case di riposo

galvan-casa-riposoProve tecniche per creare un grande Comune della Saccisica. Si parte intanto con il progetto di aggregazione delle case di riposo. A muovere i primi passi concreti sono stati Piove di Sacco e Pontelongo che, dopo una serie di incontri e approfondimenti preliminari, hanno deciso di intavolare un ragionamento complessivo sulla condivisione di alcuni servizi con la prospettiva finale di una fusione degli enti municipali.
Un obiettivo ritenuto oggi alla portata, che potrà essere catalizzatore di fondi e di opportunità e ritenuto in grado di mettere in condizione il territorio di affrontare al meglio le sfide future.
I finanziamenti, specie quelli europei, sono infatti sempre più indirizzati a vasti territori dotati di una propria identità e capaci di proporre progetti che valorizzino tessuti e reti socioeconomiche nelle quali siano applicabili anche economie di scala.
Un tavolo di lavoro, quello dei due comuni, che lascia comunque la porta spalancata a chiunque volesse effettivamente mettersi in gioco seriamente per l’aggregazione. In tale ottica si è voluto partire con un primo segnale concreto: la fusione delle case di riposo del Craup di Piove di Sacco con la “Galvan” di Pontelongo.
In un incontro tenutosi nei giorni scorsi sindaci e presidenti delle strutture hanno condiviso, infatti, la necessità di avviare quanto prima il percorso di fusione per mettere insieme i rispettivi punti di forza e di debolezza.
Il Craup “Umberto I” gestisce tre strutture residenziali (due a Piove di Sacco e una a Stra), con due centri diurni e due sezioni per l’assistenza alle persone in stato vegetativo.
Il Centro servizi “Galvan” di Pontelongo è una struttura residenziale destinata all’accoglimento e all’assistenza socio sanitaria di anziani in condizione di non autosufficienza con 90 posti e fornisce anche servizi di natura “territoriale” come quello di assistenza domiciliare e di fornitura di pasti caldi in favore di anziani in stato di disagio e di alunni frequentanti le scuole del territorio.
La fusione di due eccellenze del territorio, che hanno saputo investire nel rinnovamento e in un’offerta in termini di servizi di alta qualità, dovrebbe portare ad avere così una struttura moderna e all’avanguardia. Anche perché, in un territorio che ha una soglia di invecchiamento del 136%, è necessario essere preparati nell’affrontare la presa in carico e l’assistenza dell’anziano.

“Sono molto soddisfatto di questo punto di partenza – afferma il sindaco Davide Gianella – perché così il nostro territorio sarà in grado domani di dare risposte in termini di assistenza agli anziani alle nostre famiglie”.

“E’ arrivato il momento – gli fa eco la collega di Pontelongo Fiorella Canova – di vincere sterili campanilismi per assicurare servizi efficienti ai nostri cittadini. La scelta di avviare percorsi per strette collaborazioni o fusioni non è più procrastinabile”.

Anche i presidenti delle case di riposo sottolineano gli aspetti positivi del progetto. “Abbiamo – spiega Paolo Lovato della storica “Galvan” – delle peculiarità e specializzazioni di eccellenza. Attivare sinergie significherebbe ottimizzare i servizi di assistenza al territorio, ponendo al centro le esigenze di assistenza dell’anziano”.

“Non posso che accogliere positivamente gli indirizzi politici dei nostri sindaci – aggiunge Antonietta Ranzato del Craup – non solo per contribuire, anche con i nostri servizi, a realizzare economie di scala e contenimento di costi, ma per avviare anche nuovi processi organizzativi e gestionali e forme di collaborazione e di confronti qualitativi. Le nostre strutture rispondono ai bisogni dei nostri ospiti e alle numerose attese dei familiari di tutta la Saccisica. Nuove sfide, con l’aumento dell’aspettativa di vita e l’incremento di patologie connesse (Alzheimer, varie forme di demenza, problemi motori e psichici) necessitano il consolidamento dei nostri servizi e l’implementazione di altri adeguati e rispondenti alla nostra realtà territoriale, come l’assistenza domiciliare riabilitativa e le strutture intermedie di ospedale di comunità che possono utilizzare e valorizzare le competenze professionali maturate nei nostri enti”.

 

Alessandro Cesarato

Giorgia Gay
Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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