Recaldin risponde: “Il sindaco di Piove di Sacco ha cercato solo visibilità”

recaldinFacebook diventa l’arena della polemica. A dirsele di santa ragione, a colpi di post e commenti pungenti, sono il sindaco di Piove di Sacco, Davide Gianella, e il consigliere di minoranza della Lega Nord, Andrea Recaldin. Oltre ai classici diverbi tra forze politiche opposte, ad accendere la miccia sull’annoso tema dell’accoglienza è stata la triste vicenda della sepoltura di Sandrine, la giovane migrante morta a Cona lo scorso gennaio. Il sindaco avrebbe attaccato Recaldin, accusandolo, in quanto rappresentante della Lega, di non aver avanzato proposte efficaci sul tema dell’accoglienza e che anzi, sarebbe stata la loro politica dei “no” a dare adito a questa situazione.

Consigliere Recaldin, come risponde alle accuse del sindaco Gianella?
“Una vita umana merita sempre rispetto, su chi riposa non si osa. Questa povera ragazza aveva però bisogno solo di una sepoltura: qualcuno invece ha scritto post su Facebook sui costi del funerale, interviste ed articoli. Perché? Di fronte a questa morte sarebbe stato più opportuno un po’ più di silenzio, ed invece sembra quasi che si sia cercata tanta visibilità. Davvero desolante”.

Secondo il sindaco questa è stata in parte “merito” vostro.
“Assolutamente no, questa situazione non è stata causata dalla Lega, ma dal Governo. E al Governo c’è lo stesso Partito Democratico di Gianella”.

Quali misure avete proposto per far fronte al problema?
“La Lega ha sempre proposto un lavoro di accordi bilaterali con i paesi dai quali i migranti partono e accoglienza solo per i veri rifugiati di guerra. Non a caso, dopo anni nei quali il Mediterraneo si è trasformato in una bara, il ministro Minniti si è precipitato a Tripoli per riproporre lo stesso modello di gestione di Maroni del 2008. Meglio che tardi che mai”.

Marta Tudisco

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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