A 50 anni dall’“Acqua granda” confronto sulla “fragilità” del territorio lagunare

50-anni-dopo-acqua-grandaCinquanta anni fa l’’Acqua Granda’. Era il 4 novembre 1966: Venezia e Chioggia sommerse da una marea di 194 cm, nel centro storico e tra le calli si naviga in barca, la spiaggia di Sottomarina allagata fino al Lungomare, gravi danni anche nelle frazioni per le piene di Adige e Brenta… Cosa si è fatto e cosa c’è ancora da fare per proteggere il territorio da eventi così disastrosi? Se n’è discusso in un incontro “congiunto” tra Lions Club e Rotary Club di Chioggia organizzato dai presidenti Enzo Naccari (Rotary) e Nico Sibour Vianello (Lions).

“L’attenzione dei media si con concentra soprattutto sulla tragedia di Firenze”, ha spiegato nel suo intervento il professor Ignazio Muso, docente di Economia Politica presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, tuttavia nel 1977 viene emanata una ‘Legge Speciale’ e un finanziamento di 11,5 miliardi di lire finalizzato a ristabilire un equilibrio idrodinamico della laguna e altri interventi per proteggere Venezia e Chioggia. Per il professor Muso oggi occorre ripensare ad un cambio del modello economico soprattutto riguardo alla crisi industriale, portuale e occupazionale di Marghera, puntare piuttosto su altre attività fra cui un turismo qualificato. Altro grosso problema è certamente il “Mose”: dopo aver più che raddoppiato i costi progettuali necessita di ulteriori investimenti inoltre nessuno sa il costo della manutenzione e chi se ne farà carico. “Si è fatto molto”, ha concluso Muso, “ma molti problemi sono ancora da risolvere”.

L’ex sindaco Giuseppe Casson, oggi membro del consiglio di Città Metropolitana, ha sottolineato il difficile rapporto politico con Roma e il famigerato ‘Patto di stabilità’ che tuttora tiene bloccati in cassa 60 milioni di euro. L’ex consigliere regionale Lucio Tiozzo si è soffermato sui progetti realizzati con la Legge Speciale come la sistemazione della rete fognaria, il percorso del Lusenzo, il recupero di alcune chiese e, tramite il Consorzio Venezia Nuova, la realizzazione del “Baby Mose”, le paratie mobili sul Canal Vena. Si è anche discusso del trasferimento del Mercato Ittico all’ingrosso, una vera emergenza per la città.
L’ex consigliere regionale Carlo Alberto Tesserin, conduttore del dibattito, ha auspicato una maggiore presenza della nostra città nei numerosi convegni regionali dove si discute delle varie realtà locali, dell’uso delle risorse, della risoluzione dei problemi comuni tra Venezia e Chioggia tramite la Città Metropolitana. Nell’affollata assemblea ha spiccato, nonostante l’invito, l’assenza dell’attuale amministrazione comunale. L’incontro ‘congiunto’ tra i Lions e Rotary Club si inserisce nell’ambito delle molteplice iniziative che i due club promuovono per migliorare sul piano economico, sociale e culturale la città di Chioggia.

Eugenio Ferrarese

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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