Cavarzere, assessore Frezzato nella bufera

frezzatoL’assessore di Cavarzere Cinzia Frezzato è nella bufera per una controversa delibera che ha scatenato le ire dell’opposizione. A sollevare il caso i capigruppo di Lega e Tricolore, rispettivamente Pierfrancesco Munari e Luigi Parisotto, i che hanno presentati anche un’interrogazione al sindaco Henri Tommasi in occasione dell’ultimo consiglio comunale.

La vicenda nasce, appunto,da una delibera votata lo scorso 19 dicembre, con la quale venivano ripartiti dei fondi del Gal: 3 mila euro a favore dell’associazione di Chioggia Cplus, per un progetto sulle piste ciclabili intitolato “Il paesaggio della dolcezza”. Il problema è che il presidente dell’associazione, Marco Longhin, altri non è che il figlio dell’assessore Frezzato, che quindi per regolamento non avrebbe dovuto partecipare alla votazione. . L’atto, secondo l’opposizione, violerebbe l’articolo 78 del Tuel (testo unico sugli enti locali 267/2000), secondo il quale non sarebbe possibile partecipare a votazioni che riguardino parenti entro il quarto grado. Invece Frezzato ha votato e il suo voto sarebbe stato determinante.

In un consiglio comunale quanto mai delicato, Munari ha chiesto risposte restandone insoddisfatto e venendo interrotto dalla presidente del consiglio e dal sindaco che hanno invocato l’articolo 48 dello Statuto, che prevede la segretezza della seduta qualora si metta in dubbio la moralità delle persone.

A Munari che ha parlato di censura il sindaco Tommasi risponde così: “Non hanno appigli politici, per questo attaccano”. E spiega che il rapporto con l’associazione chioggiotta era in essere già dalla precedente amministrazione e che i fondi in questione erano già stati destinati in parte a Cplus e in parte a uno studio sui bacini di laminazione, con una delibera votata a maggio, quando Frezzato non era ancora in giunta.

E anche se il primo cittadino ammette che “sarebbe stato meglio che l’assessore non votasse”, precisa: “Quel giorno lì eravamo in pochi  dunque il voto dell’assessore Frezzato è stato effettivamente determinante – ma avrei benissimo potuto posticipare di mezz’ora il voto per attendere l’arrivo di altri assessori. Il fatto è che non ci abbiamo dato peso: la nostra attenzione era focalizzata sulla questione del Sit”.

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