Mancati pagamenti? Ecco le modalità dei contributi straordinari per le pmi

nuove-impreseSono stati approvati dalla giunta regionale i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione di un contributo straordinario a supporto della liquidità di micro, piccole e medie imprese che sono entrate in crisi a causa del mancato pagamento da parte di altre aziende debitrici che devono rispondere in sede processuale dei reati di estorsione, truffa, insolvenza fraudolenta e false comunicazioni sociali. Lo segnala l’assessore regionale allo sviluppo economico Roberto Marcato, informando che per il 2017, d’intesa con il vicepresidente e assessore al bilancio Gianluca Forcolin, la Regione mette a disposizione un milione di euro.

“La finalità dell’intervento – spiega l’assessore Marcato – consiste nel favorire la stabilità e la solidità delle PMI che risultano potenzialmente in crisi in quanto vittime di mancati pagamenti da parte di imprese debitrici attraverso operazioni di ripristino della liquidità. Il contributo intende sostenere le imprese che sono state gravemente danneggiate da comportamenti illeciti che hanno messo a rischio la continuità aziendale, in un quadro reso complicato dall’attuale congiuntura economica”.

“La “Legge di stabilità regionale 2016” – fa presente Forcolin – all’articolo 20 aveva autorizzato la giunta regionale a concedere finanziamenti agevolati al fine di sostenere le micro, piccole e medie imprese (PMI) che entrano in crisi a causa del mancato pagamento da parte di altre aziende debitrici. Successivamente, con il “Collegato alla legge di stabilità regionale 2017” abbiamo apportato modifiche all’articolo 20 autorizzando, in luogo del finanziamento agevolato, un contributo straordinario in misura proporzionale all’ammontare dei crediti maturati nei confronti delle aziende debitrici e, comunque, entro il limite massimo di 50.000 euro per ciascuna impresa”.

Le imprese interessate hanno ora a disposizione i criteri, le condizioni e le modalità per la concessione del contributo straordinario regionale. La Direzione Industria Artigianato Commercio e Servizi della Regione provvederà a rendere noti con proprio decreto il modello di domanda e la documentazione che le imprese saranno tenute a presentare.

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