Fiesso d’Artico, opposizioni: “Troppe alienazioni e manca un piano delle opere pubbliche”

comune fiessoOpposizioni di centrosinistra all’attacco a Fiesso D’Artico sulla questione del bilancio di previsione per il 2017. Tante le critiche all’amministrazione di centrodestra guidata dal sindaco Andrea Martellato nelle scorse settimane. “Per il nostro gruppo consiliare, questa è la prima votazione che riguarda un provvedimento importante che avremo modo di seguire dalla sua programmazione fino alla sua conclusione nel 2018 – spiegano i consiglieri Riccardo Naletto Gianmarco Agostini Eleonora Secco Gennj Ton -. Abbiamo avuto modo di consultare la documentazione di bilancio e ci rendiamo conto di come, dal punto di vista tecnico e contabile, ci sia poco o nulla da dire. Ci resta che fare una valutazione prettamente politica sulle questioni che riguardano spese ed entrate previste in questo bilancio. Ciò che osserviamo con particolare apprensione è la mancanza di un piano triennale delle opere pubbliche che accompagni il bilancio di previsione. Non esiste un piano che preveda quali potranno essere le opere pubbliche (piccole o grandi che esse siano) per il prossimo futuro nel nostro territorio”.

Le opposizioni argomentano la questione. “Crediamo che – spiegano – un’amministrazione non debba guardane solo alle risposte immediate del presente, risposte che comunque devono essere date. Crediamo che un’amministrazione debba avere una visione più ampia su quello che dovrà essere lo sviluppo futuro del territorio, una visione globale e di prospettiva che possa tracciare le linee per uno sviluppo progressivo e di crescita. Non condividiamo la scelta di alienare anno per anno i beni pubblici di proprietà del Comune, forse si dovrebbe studiare un sistema perché questi possano essere un valore aggiunto per la cittadinanza, attraverso un uso razionale degli stessi”. Le opposizioni chiedono poi che si punti di più sull’Unione dei Comuni. “L’Unione dei Comuni della Riviera del Brenta – spiegano- è una iniziativa nata proprio dal nostro Comune e dovrebbe essere un sistema per garantire una maggiore razionalizzazione ed una maggiore efficienza dei servizi. Noi crediamo che la direzione sia questa: portare altri servizi all’interno dell’Unione per avere una migliore programmazione su una scala più ampia. Crediamo sia opportuna anche una fusione di comuni”. Il sindaco Andrea Martellato su questa ultima ipotesi, fa sapere di aver già pensato ad accorpamento dei comuni, ma teme che la mentalità da campanile freni tutto.

Alessandro Abbadir

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