La medicina di gruppo stenta a decollare a Ponte San Nicolò

medicoPaolo Schiavon, segretario del circolo sannicolese del Partito Democratico, ha sempre dimostrato un particolare interesse verso i temi della sanità. La Medicina di Gruppo integrata, prevista dalla legislazione veneta che sta anzi esportando il modello in tutta Italia, non è altro che riunire i dottori di famiglia di un Comune o di un quartiere sotto lo stesso tetto. Questo, oltre ad offrire ai medici la possibilità di dividere le spese, assumere insieme personale amministrativo e infermieristico, permette ai cittadini di disporre di una struttura vicina a casa con sempre un medico a disposizione anche per servizi come prelievi o le piccole emergenze, riducendo anche le visite al Pronto Soccorso.

“Era già stato individuato un immobile in via Guido Rossa, per il quale sarebbe stato possibile anche ricevere un finanziamento dalla Regione. La struttura avrebbe accolto gli otto medici di Ponte San Nicolò e i quattro di Voltabarozzo, che oltre alla Medicina di Gruppo avrebbero potuto mantenere i loro studi privati. Purtroppo, alcuni, prossimi alla pensione, hanno bloccato tutto dichiarandosi non interessanti. È prevalsa la visione personalistica rispetto al bene di tutti”.

Schiavon spiega: “Occorre una sanità strutturata. In alcuni casi servizi come la Medicina di Gruppo hanno già avuto modo di salvare delle vite”. Riconosce infine: “È difficile andare contro il muro degli ordini professionali”.

Andrea Canton

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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