Lotta alla Processionaria del pino e della quercia: a Rovigo emanata un’ordinanza

processionaria-brucoIl sindaco di Rovigo Massimo Bergamin ha emesso un’ordinanza che impone a tutti i proprietari, possessori e detentori di aree verdi e agli amministratori di condominio che abbiano in gestione aree verdi private sul territorio comunale, di effettuare entro 30 giorni dalla pubblicazione del provvedimento, tutte le opportune verifiche ed ispezioni sugli alberi a dimora nella loro proprietà, al fine di accertare la presenza di nidi di Processionaria ed Euprottide.

Una vera e propria lotta alla Processionaria. Visto che la stagione primaverile favorisce la proliferazione e la diffusione di animali infestanti, e nella fattispecie la Processionaria del pino (Traumatocampa pityocampa) la Processionaria della quercia (Thaumetopoea processionea) e l’Euprottide (Euproctis chrysorrhoea). La lotta contro la Processionaria del pino, peraltro, è obbligatoria su tutto il territorio nazionale, poiché costituisce una minaccia per la produzione o la sopravvivenza di alcune specie arboree e può costituire un rischio per la salute delle persone e degli animali.

Le verifiche, riporta l’ordinanza, dovranno essere effettuate con maggiore attenzione sulle specie di alberi soggette all’attacco degli infestanti; tutte le specie di pino e di quercia e in particolare il Pino silvestre (Pinus sylvestris), Pino nero (Pinus nigra), Pino strobo (Pinus strobus) per la Processionaria; tutte le specie arboree e in particolare Quercia, Olmo, Carpino, Tiglio, Salice, Castano, Robinia, e Piante da frutto per l’Euprottide. Nel caso che si riscontrasse la presenza dei nidi della Processionaria e/o dell’Euprottide, si dovrà immediatamente intervenire con la rimozione e la distruzione degli stessi e con l’attivazione della profilassi, rivolgendosi a ditte specializzate.

Il periodo migliore per l’intervento preventivo è proprio in inverno/primavera, prima che le larve siano uscite dai nidi. E’ stato rilevato che le forme larvali di questi insetti infestanti possono avere effetti sanitari negativi sulle persone e animali che risiedono o frequentano le aree interessate da tale infestazione, in quanto i peli sono fortemente urticanti e pericolosi al contatto, sia cutaneo che delle mucose degli occhi e delle vie respiratorie, soprattutto in soggetti particolarmente sensibili.

Le spese per gli interventi suddetti sono a totale carico dei proprietari interessati ed è assolutamente vietato depositare rami con nidi di processionaria nelle varie frazioni di rifiuti a circuito comunale. I trasgressori dovranno pagare la sanzione amministrativa prevista.

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