Monselice è un percorso ad ostacoli per chi si muove in sedia a rotelle

disabili6Salire uno scalino o attraversare la strada sono piccole azioni quotidiane che per noi non comportano difficoltà. Ma per chi soffre di qualche disabilità motoria possono essere ostacoli insormontabili che precludono anche le azioni più semplici. Monselice come se la cava? Abbiamo fatto una prova sul campo. Spostarsi nel centro. Abbiamo simulato l’arrivo di un turista in stazione dei treni in direzione centro storico per la visita del paese e uno spostamento verso il quartiere San Giacomo fino al polmone verde di Monselice ovvero parco Buzaccarini.
La partenza dalla stazione non presenta particolari problemi. Arrivati in via Trento Trieste, davanti alla scuola Media Guinizelli è necessario affrontare la prima difficoltà: le strisce pedonali terminano con un leggero scalino. Non eccessivamente alto, ma comunque fastidioso che certamente si potrebbe rimuovere. Inoltre troviamo subito il vero nemico della viabilità agevolata dei disabili: l’inciviltà delle persone. Auto parcheggiate sopra i passaggi pedonali e scooter in sosta nei punti di transito agevolato per le carrozzine.
Proseguendo verso piazza Mazzini non si incontrano particolari problemi. Il marciapiedi è ad altezza strada e questo agevola moltissimo lo spostamento. Il ponte della Pescheria ha una discreta pendenza ma con i recenti lavori sono state eliminate eventuali barriere architettoniche. Possiamo dirigerci spediti verso la piazza centrale di Monselice se non fosse per un auto in divieto di sosta esattamente sopra il marciapiede. Altro esempio di inciviltà. Da piazza Mazzini al municipio nessun problema, compreso il transito dentro i giardini.
Passiamo nelle vicinanze del Duomo per procedere in via Garibaldi che poi diventa via San Giacomo verso la nostra meta. In questo tratto di strada siamo costretti a cambiare lato tre volte.
Un disagio alleviato dai recenti lavori che hanno reso transitabile alle carrozzine anche il tratto di marciapiedi adiacente alle scuole Diego Valeri e Vittorio Emanuele. Il motivo del cambio di lato della strada è dato dai restringimenti del marciapiedi che in diversi punti diventa troppo stretto per garantire il passaggio. Alla fine, nel tratto dalla stazione dei treni fino al boschetto, siamo saliti e scesi di marciapiedi 40 volte per un totale di 5 cambi di lato della carreggiata obbligatori.

I lavori recenti. Si tratta di un progetto voluto dall’assessore ai lavori pubblici Andrea Tasinato risalente a 5 anni fa. Oltre alla sistemazione dei marciapiedi, ogni restauro di edifici pubblici è stato programmato prevedendo l’abbattimento delle barriere architettoniche. Nel caso di Villa Pisani per esempio, si è resa necessaria l’installazione di un ascensore esterno che ha richiesto permessi particolari.

“Abbiamo fatto una ricognizione di tutti i punti critici e uno alla volta li stiamo affrontando – ha spiegato Tasinato – ormai siamo a buon punto. Naturalmente sono interventi a volte complessi e costosi, ma che danno un grande senso di umanità e civiltà alla nostra città”.

Emanuele Masiero

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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