Noale: linea ferroviaria Venezia-Bassano, contro i disagi serve il raddoppio

trenoI tempi ancora sono incerti, ma stavolta s’inizia a parlare sul serio del raddoppio della linea ferroviaria Venezia-Bassano. Il secondo binario manca proprio da Maerne sino alla città vicentina e il progetto coinvolgerebbe anche le stazioni di Salzano e Noale, mentre a Spinea c’è già la seconda rotaia. L’idea era stata inserita non solo dai sindaci interessati dalla tratta, ma anche dagli utenti, poiché si parla di una linea molto trafficata. E quando scatta un problema, a catena tutti i regionali ne risentono con ritardi e coincidenze saltate. Con il raddoppio, oltre ad ovviare a eventuali inconvenienti, si potrebbe aumentare il numero di treni giornalieri ed eliminare le sbarre diventerebbe una necessità. Nel Miranese ci sono i passaggi a livello di via Casone e via Ongari a Noale, ma anche via Borgo Valentini a Salzano. Ora Noale spinge per avere anche le opere su via Tempesta e via Mestrina.

“In passato – spiega l’assessore all’Urbanistica di Noale Alessandra Dini – la Regione aveva definito dei progetti, e su questi, i Comuni hanno pensato agli interventi sul proprio territorio. Ora non si può chiudere gli occhi”.

Se per via Ongari si attendono i tempi per partire con il cantiere del sottopasso, per la provinciale via Mestrina e la regionale via Tempesta e la comunale via Casone, tutto tace, mentre su via Valsugana si dovrà fare la pista ciclopedonale, legata proprio al progetto di via Ongari: il finanziamento è unico. Ma tutto ruota attorno a via Mestrina e via Tempesta, due tra le arterie più trafficate del centro storico.

“Va bene il raddoppio dei binari – osserva Dini – ma se in futuro i convogli dovessero aumentare, non possiamo permetterci di abbassare le sbarre ogni 15-20 minuti. Per questo abbiamo invitato la Regione a dirci quali sono le priorità, visti gli accordi presi nelle recenti legislature”.

E chi più è interessato all’idea di raddoppio sono proprio i pendolari del comprensorio. Più volte avevano chiesto alla politica di fare questo passo, per mettere fine ai disagi e, magari, potenziare anche il numero di corse.

“Sarebbe la soluzione ideale – osserva Elena Guida del ‘Comitato pendolari Salzano’ – perché migliorerebbe il servizio. Va dato atto, poi, che di recente la situazione è migliorata, sono state potenziate le carrozze nelle ore di punta il mattino e la sera, e c’è meno ‘effetto sardina’. Ma è indubbio che avere il secondo binario, eviterebbe di bloccare l’intera linea in caso di problemi come succede ora. Qualche settimana fa, ad esempio, se n’è avuto uno in zona Maerne e tutto il traffico ferroviario ne ha risentito”.

Questa soluzione è sempre emersa nelle richieste fatte dagli utenti, perché duplicare la tratta permetterebbe di migliore il servizio e, al tempo stesso, in caso di ritardo di un convoglio, quelli successivi non ne sarebbero coinvolti. Oggi perché un treno possa occupare il binario, l’altro convoglio deve trovarsi in stazione.

Alessandro Ragazzo

About Giorgia Gay

Giornalista professionista, nata sulla carta ma con un'anima social e una passione per le web news

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