Ospedale Adria, IBC: “Una delegazione vada in Regione per affrontare tema lavoratori”

ospedale adriaOrganizzare al più presto una delegazione con i Sindaci del Delta, i Lavoratori e loro Rappresentanti,  le Forze Politiche del territorio e andare in Regione ad affrontare con Zaia, Coletto e Mantoan innanzitutto il problema dei lavoratori di cooperative e associazioni interinali che stanno perdendo o hanno già perso il posto di lavoro in seguito alla riorganizzazione del sistema sanitario. È quanto il gruppo Impegno comune per il Bene Comune di Adria richiede al Sindaco di Adria in qualità di Presidente della Conferenza dei Sindaci.

“Sono persone la cui professionalità è stata utile all’Aulss5 per offrire servizi di qualità – si legge nella nota del gruppo -. È necessario che la Regione si adoperi affinché vengano riassorbiti e non sostituiti in parte tramite razionalizzazioni interne. Ci aspettiamo che le razionalizzazioni avvengano invece sul costo dei manager come promesso in campagna elettorale”.

E aggiunge: “Il problema della chiusura della mensa e della sua futura organizzazione, inoltre, come hanno detto bene i Sindacati, è un problema gravissimo che si presenterà in tutta la Regione Veneto, ed è dunque una questione importante ed urgente da affrontare anche per gli altri territori. In quell’occasione si dovrebbero secondo noi anche porre diverse altre questioni urgenti: la richiesta che l’ospedale di Adria sia classificato Centro Traumi di Zona, e che si definiscano insieme delle eccellenze attorno alle quali promuovere la nostra struttura: un esempio potrebbe essere proprio Ortopedia, che rappresenta già oggi un reparto da valorizzare e al quale permettere di lavorare al meglio, ed Ostetricia da potenziare per raggiungere i 500 parti previsti, obiettivo vicino da raggiungere”.

“Sarà l’occasione anche per ricordare le esigenze del nostro Territorio, unico nel Veneto, e le sofferenze e le difficoltà che viviamo – conclude la nota di Impegno per il Bene Comune -. Ci aspettiamo dal Sindaco grande senso di responsabilità e quella capacità di unire che purtroppo non ha dimostrato sino ad oggi. L’emergenza che stiamo affrontando però esige da parte di tutti grande senso di responsabilità e in primis da parte di Barbujani, per il ruolo che ricopre e per il compito che gli è stato affidato. Attendiamo fiduciosi una risposta repentina, pronti a dare come sempre il nostro contributo positivo”.

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