Padova: è lotta all’azzardo

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L’attività di controllo è considerata di particolare rilievo sociale dato il dilagare del fenomeno della ludopatia, vera e propria patologia del gioco ossessivo che colpisce, in particolare, le fasce più deboli e vulnerabili della popolazione. Per questo la Polizia Locale di Padova effettua, sia durante il presidio ordinario del territorio che nell’ambito di appositi interventi mirati, numerosi controlli presso i pubblici esercizi e in ogni altra attività in cui siano installate le cosiddette “macchinette”, o per meglio dire, gli apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro il cui uso è consentito ai soli maggiorenni

Sono stati oltre  90 i controlli effettuati dagli agenti dal 1 gennaio 2017 nei siti dove risultano ubicate tali apparecchiature, dando seguito anche a segnalazioni giunte da cittadini preoccupati dalla frequentazioni dei locali in cui sono attive le “slot”. Nel periodo in esame sono state elevate complessivamente 18 sanzioni, quasi tutte per inottemperanza del rispetto dell’orario di funzionamento limitato ad otto ore giornaliere. Il Regolamento di Polizia Urbana, infatti, consente l’attivazione degli apparecchi esclusivamente nella fascia oraria dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 22, proprio al fine di disincentivarne o quantomeno limitarne l’uso.

In tre casi è stata rilevata reiterazione della condotta vietata, ovvero più illeciti dello stesso tipo commessi nell’arco di un anno, da parte dei gestori di alcuni pubblici esercizi per i quali è scattato un provvedimento di sospensione del funzionamento degli apparecchi, fino a sette giorni.

Dall’entrata in vigore del nuovo regolamento per le sale giochi e l’installazione di apparecchi di intrattenimento, le slot complessivamente sequestrate sono state 12 con applicazione delle relative sanzioni di 500 euro ai titolari dei locali.

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